Dieci ex Serie A del campionato portoghese

Dieci ex Serie A del campionato portoghese


Nel campionato portoghese c’è una nutrita schiera di ex giocatori del campionato italiano: scopriamoli tra giovani rilanciati, meteore e delusioni

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21 Maggio 2020 Alle 13:30

IL percorso di avvicinamento verso il nuovo via del campionato portoghese passa anche dalla conoscenza di alcuni dei volti simbolo di questa lega. Per avvicinare il pubblico italiano a uno dei campionati che ripartirà con maggiore anticipo abbiamo dunque pensato di dare una rinfrescata di memoria su alcune delle tante vecchie conoscenze del nostro calcio che oggi militano in Portogallo, andiamoli a scoprire.

Gli ex Serie A del campionato portoghese

Adel Taarabt

In Italia ha vestito le maglie di Milan e Genoa, con indiscusse capacità tecniche limitate da un’applicazione complicata e da alcune relazioni con gli allenatori. Infatti nel suo miglior anno a Genova, dopo un ottimo girone d’andata, un litigio con Ballardini lo portò sostanzialmente fuori rosa per gli ultimi mesi di campionato. Col Benfica ha ritrovato una certa continuità in una stagione globalmente soddisfacente.

Aris Seferovic

seferovic campionato portoghese

(Photo credit PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP via Getty Images)

Non è certo la sua miglior stagione, ma l’evoluzione che ha avuto una volta andato via dall’Italia (dimenticabili le tre esperienze tra Fiorentina, Novara e Lecce): dopo buoni numeri con l’Eintracht è esploso al Benfica, squadra maestra nel saper rivalutare calciatori che non hanno espresso a pieno il suo potenziale. Dopo i 23 gol dell’anno scorso quest’anno nel campionato portoghese è fermo a quota 2, ma spera in un grande finale per risollevarsi.

Carlos Vinicius

vinicius benfica

(Photo by MIGUEL RIOPA / AFP)

Chiudiamo il blocco Benfica (nel quale ci sarebbe comunque anche Gabriel Appelt Pires) con la grande rivelazione dell’anno. In estate in tanti si erano sorpresi quando il club di Lisbona comprò dal Napoli per 17 milioni questo attaccante brasiliano senza presenze in Serie A, ma nove mesi dopo Vinicius ha segnato 15 gol e servito 7 assist in 22 partite di campionato, di fatto entrando di media almeno una volta a partita nelle azioni da gol della squadra.

Alex Telles

telles porto portoghese

(Photo by MIGUEL RIOPA/AFP via Getty Images)

Probabilmente è capitato in un’Inter ancora distante dalla sua dimensione, seppur ben piazzata al quarto posto a fine anno. Alex Telles al Porto è diventato uno dei migliori terzini mancini in circolazione grazie a un piede di elevata qualità e anche a una inaspettata leadership che ne ha fatto in alcune occasioni anche il capitano del club. Si era parlato anche di una possibile naturalizzazione italiana ma alla fine ha scelto di rappresentare il suo Brasile.

Iván Marcano

marcano porto roma

(Photo by MIGUEL RIOPA/AFP via Getty Images)

Oporto-Roma, viaggio rapido di andata e ritorno. La sua esperienza nella Capitale è stata complicata anche per via di una stagione deludente dei giallorossi, costretti a cambiare allenatore a campionato cominciato. Marcano però è un difensore di esperienza che nel contesto Porto ha sempre garantito una certa affidabilità.

Luís Neto

luis neto siena

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Allo Sporting gioca un difensore di ottimo livello che si è lanciato proprio nella nostra Serie A: Neto faceva il centrale con buonissime prestazioni a Siena, tanto che lasciò la Toscana per un contratto importantissimo con lo Zenit San Pietroburgo. Oggi si vede di biancoverde nel campionato portoghese, con un bagaglio d’esperienza importante utile a blindare la difesa dello Sporting.

Eduardo

eduardo genoa braga

(Photo by Octavio Passos/Getty Images)

In patria è da sempre legato allo Sporting Braga, squadra dove è tornato a militare in questa stagione. Non fu lui a parare il rigore a Maicosuel nel preliminare di Champions contro l’Udinese, dato che era già andato via la prima volta dal suo club del cuore per vestire la maglia dell’Istanbul Basaksehir. Due stagioni prima di quella partita giocò in porta per il Genoa, visto l’exploit avuto nell’ottimo Mondiale Sudafricano con la nazionale. La sua riserva in quell’avventura era Beto, anche lui del Braga, colui che parò quel famoso cucchiaio di O Mago.

Lucas Evangelista

lucas evangelista

(Photo by Octavio Passos/Getty Images)

Al San Paolo in Brasile era un’ottima promessa ma poi l’avventura europea non ha valorizzato a pieno questo centrocampista. In Italia è passato senza successo dall’Udinese, oggi gioca per il Vitoria Guimarães, una delle piazze ideali per lanciare i calciatori tecnici, come spesso accaduto in questi anni.

Nicolás Schiappacasse

schiappacasse

(Photo by CLAUDIO REYES / AFP)

La sua colpa forse è stata quella di cominciare a segnare troppo presto. I grandi numeri dei suoi esordi al River Plate di Montevideo hanno creato enormi attese su di lui, tanto che fu l’Atlético Madrid a prenotarlo. In Italia è passato senza lasciare il segno dal Parma, oggi gioca con la rivelazione Famalicao, squadra in difficoltà dopo un avvio di campionato incredibile.

Lucas Piazon

piazon portoghese

Pedro Correia Imago Images

Altra promessa incompiuta finita nel campionato portoghese è Lucas Piazon. L’anno scorso non incise in un Chievo disastrato ma anni fa era considerato uno dei migliori talenti brasiliani in assoluto: di fatto è ancora incredibilmente di proprietà del Chelsea, ma grazie al Rio Ave sta tentando di rilanciarsi.



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