L’Arsenal non sa più vincere: KO con il Brighton

L’Arsenal non sa più vincere: KO con il Brighton


Brighton corsaro all’Emirates Stadium: il nuovo Arsenal di Ljungberg non riesce ad imporsi tra le mura amiche e cade 2-1 sotto i colpi di Webster e Maupay.

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5 dicembre 2019 Alle 23:18

Da fortino nei tempi gloriosi l’Emirates Stadium sembra essersi trasformato nella terra di nessuno dove chiunque può venire a banchettare, oggi è stato il turno del Brighton che ha superato per 2-1 l’Arsenal negando a Ljungberg la gioia del primo successo da allenatore. Partita in salita fin dal primo tempo per i padroni di casa costretti ad inseguire gli ospiti, andati in vantaggio con il gol di Webster; il pareggio di Lacazette sembrava aver messo le cose apposto invece è arrivata, puntuale, la doccia fredda targata Maupay che getta ulteriori ombre su un progetto che non riesce proprio a decollare.

Non basta neanche Ljungberg per scuotere l’ambiente

Il licenziamento di Unai Emery e la contemporanea assunzione di Freddy Ljungberg sembravano poter dare nell’immediato un’iniezione di fiducia ai Gunners ma invece, come neve al sole, si sono sciolti di fronte al Brighton. Una partita sicuramente non scriverà la storia di un allenatore ma è innegabile che tutti all’Emirates Stadium si aspettassero un altro risultato: la sconfitta odierna arriva nel peggior momento possibile e costringe lo svedese a trovare una soluzione rapida per riportare l’Arsenal dove compete.

Adam Webster, il difensore del Brighton con il vizietto del gol

Quando i dirigenti del Brighton si sono recati in quel di Bristol per trattare con il City riguardo Adam Webster dovevano essere certamente consapevoli che negli oltre ventuno milioni investiti sul difensore inglese erano compresi anche quei due/tre gol che erano ormai diventati consuetudine. Nella Championship dello scorso anno il centrale di un metro e novanta ha trovato la via del gol in tre occasioni, tutte su calcio piazzato, dimostrando come la sua altezza ed una forza fisica non indifferente gli permettessero di sovrastare gli avversari non solo nella propria metà campo ma anche dall’altra parte.

Webster si è presentato molto bene ai suoi nuovi tifosi: ha timbrato il cartellino dopo solo quattro partite di Premier League realizzando la marcatura decisiva contro l’Aston Villa e fornendo prestazioni difensive di un buonissimo livello. Stasera si è ripetuto dimostrando che quei ventuno milioni di euro sono stati un investimento più che giustificato.



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