Union Berlino: i primi avversari post-sosta del Bayern

Union Berlino: i primi avversari post-sosta del Bayern


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15 Maggio 2020 Alle 16:54

Union Berlino contro Bayern Monaco è il classico Davide contro Golia. Due squadre con obiettivi e rose di livelli completamente diversi, che rappresentano anche due ideali di calcio diametralmente opposti: il gigante del calcio tedesco per eccellenza contro la realtà regionale al primo anno in Bundesliga in uno stadio interamente finanziato dai tifosi, simbolo di un amore incondizionato che ha spinto i giocatori dell’Union a dare il meglio di sé fino ad ora.

La squadra berlinese si presenta infatti all’incontro con il Bayern come la sorpresa del campionato, perché le aspettative per la stagione in corso vedevano l’Union in corsa per l’obiettivo salvezza, ma i giocatori dell’allenatore Urs Fischer invece hanno dimostrato di aver ampiamente meritato la promozione in Bundesliga, dimostrando un’impressionante solidità tattica e una grande grinta, che ha permesso loro di giocare alla pari contro avversari di tutt’altro livello: la vittoria per 3-1 contro il Borussia Dortmund è la rappresentazione perfetta dello spirito che ha portato l’Union Berlino a un ottimo 11esimo posto, a +8 sulla zona retrocessione e soprattutto a soli 7 punti dalla zona europea, che non può non far sognare i tifosi berlinesi.

(Photo by Matthias Kern/Bongarts/Getty Images)

Per questo piccolo miracolo calcistico un grande applauso va fatto proprio a Urs Fischer, arrivato all’Union Berlino l’anno scorso e protagonista della prima storica promozione in Bundesliga. Lo svizzero, che nei due anni precedenti aveva vinto due campionati con il Basilea, si è rivelato un allenatore eccezionale nella gestione del gruppo a disposizione, che ha saputo compattare ed adattare alle sue tattiche: il 3-4-3 proposto nelle ultime partite (che ha soppiantato il 4-4-2 iniziale) ha permesso di mantenere una buona solidità difensiva e inoltre ha dato più dinamismo e ampiezza alle azioni offensive. Nella difesa a tre si sono imposti subito come titolari l’esperto Subotic e i giovani Friedrich e Schlotterbeck, che alla loro prima stagione da titolari in Bundesliga si sono rivelati essere difensori affidabili e talentuosi, mentre a centrocampo hanno trovato posto il 35enne Gentner e il 25enne Andrich, che pur non segnando molto hanno creato un centrocampo solido e abbastanza dotato tecnicamente. Sulla fascia destra invece non l’allenatore ha voluto toccare la vera anima dell’Union Berlino, il capitano Christopher Trimmel, che nonostante l’età non più verde (33 anni) ha stupito per costanza e freschezza atletica, andando a realizzare anche 9 assist, tutti magistralmente convertiti in gol da Sebastian Andersson e Marius Bulter, capaci di realizzare 18 gol in due e rivelatisi fondamentali per la manovra dell’Union Berlino, che non ha mai potuto fare a meno dell’imponente fisico dello svedese e della determinazione dell’ala tedesca.

fischer

(Photo by Matthias Kern/Bongarts/Getty Images)

Anche se il “cuore” di giocatori e tifosi ha sopperito in molte situazioni al basso livello tecnico della squadra, le possibilità di vittoria contro i giganti del Bayern sono ridotte al minimo, anche perché Fischer non sarà presente sulla panchina della sua squadra per “motivi personali”. Nulla però è perduto, soprattutto se si considera che allo Stadion An Der Alter Forsterei l’Union ha vinto la metà esatta delle partite disputate, e che dopo due mesi di pausa totale tutto potrebbe essere clamorosamente ribaltato.

Federico Zamboni



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