Aston Villa, la svolta in difesa per sognare la finale

Aston Villa, la svolta in difesa per sognare la finale


L’Aston Villa e il suo concept calcistico: difesa a oltranza per respingere il Leicester e sognare la finale di Coppa di Lega inglese

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8 Gennaio 2020 Alle 23:12

In lotta per la salvezza in Premier League, in corsa per la finale in Carabao Cup: dal campionato alla Coppa di Lega si rovescia completamente la visione dell’Aston Villa. Non solo nelle prospettive ma anche nei fatti. Squadra fragile, fin troppo vulnerabile in difesa nelle 21 partite giocate nel campionato inglese di cui è poco orgogliosamente la seconda peggior difesa, ma decisamente tosta (e fortunata) in questa coppa, in cui sogna addirittura l’arrivo in finale.

La semifinale d’andata in casa del Leicester è stata una dimostrazione di tutto ciò che può dare l’Aston Villa a oggi, una squadra che per il momento non può competere faccia a faccia con le Foxes e che per questo si ritrova a difendere a oltranza, ma sfiorando addirittura il colpaccio. Il risultato finale dice 1-1, ma la partita è stata sostanzialmente sempre un dominio della squadra di Rodgers: dall’inizio alla fine, una partita giocata in un’area di rigore soltanto, con la palla che però è entrata clamorosamente prima nell’altra porta.

(Photo by OLI SCARFF/AFP via Getty Images)

Perché il gol di Guilbert, uno degli unici 3 tiri fatti in tutta la partita dai Villans, ha rischiato di valere una vittoria in trasferta che avrebbe avvicinato di tanto la qualificazione alla finale. Solamente la bellissima realizzazione di Iheanacho ha rovinato i piani dei ragazzi di Dean Smith, che poi anche nel quarto d’ora finale sul risultato di parità hanno continuato a proteggere la propria porta. D’altronde questa squadra ha dimostrato spesso in stagione di subire tanto quando alza il baricentro e per consolidare quello che potrebbe clamorosamente diventare un grande obiettivo stagionale era necessario ricorrere a qualsiasi mezzo.

Anche perché l’Aston Villa in questa semifinale ci si è ritrovato sostanzialmente per caso. Quel caso che l’ha accoppiato al Liverpool nella stessa parte di calendario in cui i Reds erano in viaggio per il Mondiale per Club, regalando così l’orrido spettacolo di un finto quarto di finale con tutti under in campo e senza neanche la presenza di Klopp allenatore. E così dopo il 5-0 ai Campioni d’Europa (e pochi giorni dopo anche del mondo) l’Aston Villa si è trovato a sognare un titolo a fine anno, pur rischiando fortemente di perdere la categoria in Premier.

(Photo by Jan Kruger/Getty Images)

Ma ora, quantomeno nella filosofia sembra tutto essere cambiato. Ogni risultato va protetto, a oltranza, finché possibile. Con la speranza che questa resistenza porti a un risultato che avrebbe del clamoroso.



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