Baumgartner, qualità e fantasia per stregare la Bundesliga

Baumgartner, qualità e fantasia per stregare la Bundesliga


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28 Maggio 2020 Alle 15:13

Prendere un cartellino rosso alla propria seconda partita fra i professionisti può essere traumatico per un calciatore appena ventenne, che fino a quel momento aveva giocato solo con altri ragazzi. Per Baumgartner invece non è stato così e quella “botta” lo ha reso più consapevole dei propri mezzi, portandolo a diventare uno dei migliori giovani centrocampisti della Bundesliga.

Prima di arrivare a questi livelli ha però dovuto affermarsi in patria, con le giovanili del St.Polten: qui Baumgartner era arrivato dalla squadra della sua città natale, Horn, e si era imposto subito come uno dei migliori prospetti del calcio austriaco, tanto da esordire con la nazionale austriaca Under-16 e convincere finalmente l’Hoffenheim, che lo monitorava da tempo, a muoversi in anticipo rispetto agli altri club della Bundesliga e ad assicurarsi le sue prestazioni.

(Photo by Alex Grimm/Bongarts/Getty Images)

Il talentuoso centrocampista austriaco è stato inizialmente inserito nella squadra U-19, con cui ha messo subito in mostra le sue enormi qualità: intelligenza tattica, visione di gioco fuori dalla norma, ottimo dribbling e capacità di calciare con entrambi i piedi. Nella sua prima stagione in Germania ha realizzato 9 gol e 15 assist e l’anno successivo è passato in seconda squadra, con cui però ha fatto più fatica a imporsi, a causa di un grave infortunio che lo ha tenuto fuori fino a novembre: quando è rientrato ha ricominciato a dominare anche in Regionalliga, tanto da meritarsi la convocazione in prima squadra. L’esordio è arrivato l’11 maggio contro il Werder Brema, ma la vera svolta è avvenuta nella partita successiva, in cui è partito da titolare ed è stato espulso per somma d’ammonizione già nel primo tempo, benché fosse sempre stato un giocatore estremamente corretto. Invece di scoraggiarlo, l’allenatore Nagelsmann, uno che con i giovani ci ha sempre saputo fare, ne ha elogiato la personalità e ha detto che questa espulsione avrebbe potuto fargli solo che bene, mentre l’esperto portiere Baumann ha ammesso che Baumgartner era uno dei giocatori più forti che avesse mai visto.

In estate Nagelsmann si è trasferito al Lipsia e sulla panchina dell’Hoffenheim si è seduto Schreuder, che ha deciso subito di affidare le chiavi del gioco della sua squadra a Baumgartner. All’inizio l’austriaco ha fatto fatica, giocando spesso fuori ruolo in un Hoffenheim che cercava di imporre il proprio gioco senza coinvolgerlo, ma a dicembre è avvenuta la svolta: l’allenatore olandese ha deciso di spostarlo sulla trequarti, dove la sua capacità di farsi trovare sempre libero fra le linee ne avrebbe valorizzato le caratteristiche tecniche. Da quel momento il suo talento è ha cominciato a stupire come non aveva mai fatto: nelle ultime 15 partite ha realizzato 6 gol e 4 assist e a coronamento del suo ottimo momento di forma è arrivata la partita con il Colonia, vinta per 3-1 dall’Hoffenheim grazie soprattutto ai 2 gol di Baumgartner. Ciò che più ha stupito è stata però la tranquillità e l’abilità nel gestire la palla che il ragazzo ha dimostrato in ogni frangente della partita, senza mai perdere la concentrazione, e per questo è stato paragonato a un altro giovane talento della Bundesliga, Kai Havertz, anche se con il giocatore del Leverkusen condivide solo il purissimo talento e poche altre caratteristiche.

baumgartner hoffenheim

(Photo by Christian Kasparartke/Bongarts/Getty Images)

Paragoni, compreso quello con Ballack, che Baumgartner dovrà dimostrare di aver meritato. Il talento per farlo c’è e la personalità non manca, anche se rimane la speranza di vederlo in una squadra maggiormente capace di valorizzare il suo talento. Magari proprio al Lipsia del suo mecenate Nagelsmann.

Federico Zamboni



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