Benfica sterile: operazione-sorpasso fallita | Footbola

Benfica sterile: operazione-sorpasso fallita | Footbola


Il Benfica ha avuto paura di farcela. Troppo ghiotta l’occasione fornita dal Porto, sconfitto mercoledì sera in casa del Famaliçao nella partita del ritorno dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia da Covid-19. La sensazione che l’umile Tondela fosse poco più di un dosso nel percorso tra le Águias e il primato in classifica ha lasciato spazio a 90 minuti di occasioni sciupate e possesso palla poco incisivo.

In un Estadio Da Luz senza pubblico, ma addobbato con le sciarpe del Benfica su ogni seggiolino, Bruno Lage opta per il solito 4-2-3-1 molto qualitativo sfruttando la spinta di André Almeida e Grimaldo per creare superiorità numerica nella metà campo avversaria. Stupisce l’assenza di Ferro, bloccato probabilmente da un fastidio dell’ultimo minuto: spazio a capitan Jardel.

Proprio sulla testa del brasiliano si consuma la prima vera occasione da rete del match, ma la palla sfila a lato su azione di corner. Le palle alte sono state certamente un pericolo per il Tondela che si è trovato a dover salvare sulla riga con Marko Petkovic al 94esimo sullo stacco di un ottimo Dyego Sousa. Il brasiliano, subentrato a un contratto Weigl, ha cambiato ritmo alla partita nella ripresa fornendo colpendo anche una traversa.

Il primo tempo non ha reso giustizia al Benfica, troppo concentrato a non sbagliare scelta di passaggio e poco ‘cattivo’ quando si è trattato di concludere. Gli zero tiri concessi agli avversari e una linea difensiva che non ha mai dovuto abbassarsi sotto il centrocampo sono un bottino troppo misero.

Benfica

Bruno Lage striglia i suoi nell’intervallo e la ripresa sembra potersi sbloccare presto. Ci prova Rafa (con un bel diagonale destro) e anche Pizzi, la cui conclusione è ben costruita dal fraseggio centrale, ma è troppo centrale per impensierire Claudio Ramos. Taarabt è più timido del solito e si fa vedere soltanto con una conclusione debole e un’ammonizione nata dalla frustrazione per una partita che sembrava sin troppo in discesa alla vigilia.

Il Tondela incassa, ma si distende troppo poco per pungere fino all’ultimo quarto d’ora quando Richard Rodrigues punta e mette fuori equilibrio André Almeida trovando il secondo palo a giro. Vlachodimos soffia sul pallone della beffa e vede sfilare a lato uno svantaggio che sarebbe stato una punizione troppo severa.

Benfica

Carlos Vinicius non è sembrato sufficientemente in forma al rientro: il centravanti ex Napoli è stato pericoloso soltanto a inizio secondo tempo con un mancino violento che ha trovato sulla sua strada Philipe Sampaio. Il centrale brasiliano sacrifica la propria virilità per alzare sopra la traversa il colpo del KO: una botta a colpo sicuro su cui il portiere dei gialloverdi avrebbe potuto poco. La staffetta in attacco tra il brasiliano e Seferovic e tra Pizzi e Jota ha cambiato poco la sostanza. L’attaccante svizzero ha avuto un’occasione ghiotta ricevendo lo scavetto di Gabriel, ma spedendo a lato un destro ben ‘apparecchiato’ con il controllo di petto.

Lo 0-0 rimediato dal Benfica al ritorno in campo è una prova di immaturità, giustificabile soltanto con uno stato di forma precario. Le rimanenti partite possono ancora dire tanto nella lotta al titolo con la delicata sfida contro lo Sporting che aspetta tanto i ragazzi di Bruno Lage quanto il Porto di Sergio Conceiçao. Tutto potrebbe giocarsi nello scontro diretto tra Porto e Braga e nella mai banale sfida del Benfica contro lo stesso Famaliçao capace di stupire nella prima parte di stagione e di battere i Dragoes nella serata di ieri. Saranno nove turni di fuoco alla scoperta del prossimo campione di Portogallo…



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