Braithwaite-Leganés: dal trasferimento scandalo alla sfida da ex

Braithwaite-Leganés: dal trasferimento scandalo alla sfida da ex


Braithwaite sfida il Leganés per la prima volta dopo il caso di mercato che aveva fatto clamore nello scorso mese di febbraio

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16 Giugno 2020 Alle 11:30

Il cammino verso la salvezza del Leganés è estremamente complicato e i tifosi pepineros in questo momento tutto avrebbero voluto affrontare meno che un Braithwaite in forma. La ferita del trasferimento del danese è ancora aperta, soprattutto perché la sua partenza rappresenta uno dei motivi per cui la squadra ha decisamente calato le ambizioni di permanenza in Liga.

Braithwaite si è trasferito al Barcellona al di fuori della sessione si mercato, per colpa o merito di una regola che ha permesso ai blaugrana di intervenire anche in pieno febbraio sulla rosa nel caso ci fossero degli infortuni definitivi fino a fine stagione. E così il danese ha rappresentato la prima vera applicazione di questa regola, per certi versi folle, perché dà la possibilità di correre ai ripari solo al club che perde il calciatore per infortunio, ma non a quella che perde il calciatore per il trasferimento.

(Photo by JAIME REINA/AFP via Getty Images)

Già per questo la sfida tra Barcellona e Leganés avrebbe ottimi motivi per essere vista, ma se ci si mette che Braithwaite si è anche sbloccato con la maglia blaugrana allora il piatto è servito da sé. Il suo avvio non era stato facile nonostante Setién veda in lui ottime potenzialità, tanto da schierarlo immediatamente nel post-sosta e da metterlo anche in partite delicate come il Clásico del Bernabéu, per quanto poi il suo subentro sia stato visto come una delle cause della sconfitta di Madrid.

Da quando ha firmato il polemico contratto, Braithwaite ha giocato tutte le partite a disposizione, con la sola eccezione dell’andata di Champions League contro il Napoli dove non è stato convocato perché al momento del suo passaggio al Camp Nou la lista Uefa era stata già compilata e non poteva subire alcuna modifica. Contro la Real Sociedad ha giocato praticamente tutta la partita partendo da esterno di sinistra, o da seconda punta al fianco di Griezmann se consideriamo Messi sulla linea dei trequartisti; contro l’Eibar ha avuto solo uno spezzone così come nella gara con il Real, ma a fare la differenza è sicuramente stato il primo utilizzo post sosta con il Mallorca, dove ancora nel tridente con Messi e Griezmann è riuscito a trovare la sua prima rete con la nuova maglia.

Con il Leganés ne aveva fatti 6 di gol, bottino visto così non particolarmente esaltante, ma se contestualizzato a una squadra che in 28 partite ha segnato 22 gol soltanto, si capisce quanto fosse necessaria la sua presenza. Più del 25% delle reti portano la sua firma, e chissà come sarà accolto dai suoi compagni: probabilmente il peggio gli verrà riservato alla prossima volta in cui farà visita a Butarque, quando ci saranno anche i tifosi, ma già un primo assaggio al Camp Nou della relazione con i suoi vecchi amici sarà interessante da vedere. Braithwaite ha colto l’occasione della vita, ma l’ha fatto in un momento delicato, per certi versi storico, che ha cambiato la visione dei trasferimenti in Liga, per lasciare affondare la squadra di cui era il grande riferimento.



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