Bruno Guimaraes, il nuovo faro dell’Olympique Lione

Bruno Guimaraes, il nuovo faro dell’Olympique Lione


Non è mai facile conquistare dei nuovi tifosi ed è sempre complicato cambiare squadra arrivando a stagione in corso. Il Lione, conscio che Tousart lascerà la squadra a fine anno alla volta dell’Herta Berlino, si è cautelato prelevando dal Brasile Bruno Guimaraes. Un investimento da 20mln che proietta l’ex Athletico Paranaense nell’ottica di essere un titolare.

L’assenza di Thiago Mendes contro il Metz e le indubbie doti mostrate dal classe ’97 in allenamento hanno facilitato il suo esordio dal primo minuto e Rudi Garcia non può che dirsi felice di lui. Il suo nome non è nuovo agli appassionati di calcio sudamericano: si era fatto notare nella Copa Sudamericana 2018 insieme a Rénan Lodi (oggi all’Atletico Madrid).

Indubbie le doti di passaggio del 22enne che nelle prime tre uscite con la maglia dei transalpini non è mai sceso sotto l’85% di passaggi riusciti nonostante scelga spesso soluzioni a lungo raggio. Di fianco a un calciatore aggressivo come Tousart o Thiago Mendes, ha modo di svincolarsi parzialmente dai compiti difensivi e inserirsi in avanti. Riceve, scarica, si propone: un moto costante che lo vede toccare un gran numero di palloni. Rudi Garcia sfrutta molto i 3 centrali nella prima costruzione, ma il riferimento è sempre il brasiliano a cui va la prima verticalizzazione della manovra.

Ha già la fiducia dei compagni e questi non hanno alcun timore ad affidargli il pallone. Nei compiti difensivi, si diceva come Rudi Garcia debba ancora lavorarci. Tuttavia, in Brasile e nella sua prima partita contro il Metz, ha mostrato letture interessanti. Ha nelle corde i ripieghi e gli intercetti, forte anche di un fisico ben piazzato e un allungo di una certa rilevanza atletica. Potrebbe essere questione di poco tempo e l’ex allenatore della Roma potrebbe trovarsi tra le mani un centrocampista completo.

Si stacca dalla linea dei centrocampisti per dare profondità alla manovra del Lione fungendo da trequartista. Ha il prezioso compito di iniziare la manovra, ma è anche uno dei rifinitori di questa. In poche parole, è un calciatore che sa interpretare in vari momenti della partita tutti i ruoli del centrocampo.

La delicata sfida contro la Juve in Champions lo ha posto nella situazione più scomoda possibile con una potenziale pretendente al trono europeo di fronte e solo 90 minuti con l’OL alle spalle. Al netto di una prestazione dei bianconeri a dir poco sottotono con zero tiri nello specchio, la prestazione di Bruno Guimaraes è stata di ottimo livello. Ottime le coperture preventive a strozzare le iniziative della mediana degli ospiti e, ottima, la personalità che non lo ha fatto tentennare di fronte agli avversari.

A testa alta e con una grande concentrazione, ha dimostrato di essere già pienamente inserito nel nuovo contesto. Un contesto che ha mostrato quest’anno diverse difficoltà, un po’ di sfortuna (citofonare Depay) e in cui potrebbe essere conseguentemente facile fallire trascinati dagli eventi.

Non c’è due senza tre e nella partita contro il Saint-Étienne è arrivata un’altra grande prestazione. Una partita giocata non solo di fioretto, ma con un’attenzione difensiva vicina a quanto richiesto da Garcia.

Bruno Guimaraes dà l’impressione di essere in costante miglioramento e le probabilità che il Lione abbia centrato l’obiettivo di mercato anche questa volta sono elevate. La cessione di Tousart può dirsi già ben rimpiazzata ancora prima di vedere il francese con la maglia dell’Herta. Aulas ha colpito ancora, ma soprattutto Bruno Guimaraes ha colpito Parc OL.



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