Bukayo Saka, presente e futuro dell’Arsenal

Bukayo Saka, presente e futuro dell’Arsenal


Bukayo Saka è il 2001 che sta incantando all’Emirates. L’Arsenal pensava di aver cresciuto in casa un’ala per il futuro, oggi risolve il problema terzino.

La crescita di Bukayo Saka è stata momentaneamente interrotta per fattori da lui non controllabili. Un peccato perché l’esterno a tutta fascia (così ormai siamo costretti a definirlo) negli ultimi 6 mesi è cresciuto esponenzialmente. Il suo valore di mercato (fonte: Transfermarkt) è passato da 7 a 22 milioni in soli 150 giorni. Mancino classe 2001 di origini nigeriane , tra i suoi coetanei è il quinto calciatore più prezioso al mondo; davanti a lui figurano Rodrygo del Real Madrid, il talento dello United Mason Greenwood, il centrale del Saint-Etienne William Saliba (dal prossimo anno all’Arsenal) e il suo compagno di squadra ai Gunners Gabriel Martinelli.

Poco importa perché tutti i sopra citati hanno una concorrenza di livello che nella maggior parte dei casi non concede spazio. Saka no, fortunato per il doppio infortunio di Kolasinac e Tierney, bravissimo a farsi trovare pronto al momento giusto. Emery lo aveva lanciato, Arteta l’ha trasformato nel titolare inamovibile di una squadra molto offensiva. Il classe 2001 sta ovviamente soffrendo l’adattamento a un ruolo non suo, anche se nel mese di febbraio si erano già evidenziati dei miglioramenti nel senso della posizione e nell’interpretazione del quarto di difesa, arricchiti da tre assist contro Newcastle, Everton e Olympiacos.

Qui alcuni frammenti della sua prestazione nel 4-0 rifilato al Newcastle all’Emirates.

 

 

Il ruolo di Saka

Bukayo Saka è un esterno d’attacco, o meglio era un esterno d’attacco. Prima Emery, ora Arteta, passando per Freddy Ljungberg, l’hanno trasformato in un giocatore in grado di coprire tutta la fascia (sinistra principalmente). Le prime uscite come quinto di centrocampo, per poi essere arretrato ancora di una ventina di metri nel ruolo di terzino. In una squadra molto offensiva (schierata più volte con Ceballos-Ozil-Pepe-Aubameyang-Lacazette nello stesso undici) Saka è spesso esposto all’uno contro uno nel quale è ovviamente in difficoltà. La particolarità di questo ragazzo risiede in un’esplosività fuori dal comune nei primi metri, grazie alla quale riesce a colmare alcune ovvie lacune difensive.

Per esprimere al meglio il suo talento dovrebbe giocare come ala d’attacco, ma lì le porte sono chiuse dai vari campioni in forza all’Arsenal, in grado di oscurare un altra stella emergente come Martinelli. Ciò che conta al momento è essersi ritagliato i suoi spazi in prima squadra. Un sogno per un gunner come lui: il matrimonio con il club del nord di Londra è infatti arrivato a soli nove anni. Poco meno di un decennio fa Saka ha rifiutato Tottenham, Chelsea, Fulham e Watford per vestire di rosso. A 18 anni, anche se non nella posizione preferita, è già in uno dei migliori club europei. E, con le dovute precauzioni, potrebbe ricalcare le orme di un gallese che ha spiccato il volo a Londra, iniziando a farsi conoscere proprio da terzino. Le caratteristiche fisiche non sono simili, ma quanto a dribbling ed esplosività Saka ci ha finora regalato soltanto un assaggio.

 



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