Bundesliga: la stagione del Friburgo

Bundesliga: la stagione del Friburgo


Un sogno chiamato Europa League sfumato solo alla penultima giornata; il campionato disputato dal Friburgo è stato decisamente positivo.

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17 Luglio 2020 Alle 16:00

Dal tredicesimo all’ottavo posto, dalla lotta salvezza a quella per l’Europa League; segno evidente di come, da una stagione all’altra, la Bundesliga possa regalare grandi sorprese. Quest’anno è stato il turno del Friburgo che ha disputato un campionato di assoluto livello; il settimo posto, perso alla penultima giornata dopo la sconfitta con il Bayern Monaco, sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma Streich può essere assolutamente soddisfatto di quanto fatto dalla sua rosa. Una squadra difficile da affrontare, forte fisicamente, con giocatori di qualità, disposta bene in campo e con una precisa identità di gioco.

Friburgo e un sogno solo sfiorato

Friburgo stagione

Getty Images

Una stagione vissuta al massimo con un sogno, coltivato fino alla fine, svanito a pochi centimetri dal traguardo. Il Friburgo si è presentato come una squadra senza troppe ambizioni ma ha dimostrato, attraverso il lavoro e delle idee ben precise, di poter competere per obiettivi importanti. Un 4-4-2 classico ma molto efficace quello messo in campo da Streich, vero e proprio artefice di una squadra completa. Partiamo dalla difesa dove forza fisica ed esperienza hanno permesso alla squadra di non subire troppo le iniziative degli avversari; una mano è arrivata anche dal centrocampo grazie ad una vera e propria diga. La coppia di centrali, infatti, ha garantito al club di avere sempre il giusto equilibrio e mantenere collegati i reparti; questo perché, in fase di possesso, il Friburgo attaccava con le due ali, i due attaccanti più uno dei due terzini ad accompagnare la manovra. Uno dei più determinanti nella stagione dei Breisgau-Brasilianer è stato, senza ombra di dubbio, Vincenzo Grifo; quattro goal e otto assist per un giocatore dalle qualità indiscusse e con grandi margini di miglioramento. Rapido, dotato di buona tecnica, abile nell’uno contro uno, si è rivelato importante negli schemi di gioco di Streich. Se parliamo di importanza ma soprattutto di impatto all’interno della stagione non possiamo non citare i tre attaccanti: Petersen, Holer e Waldschmidt capaci di realizzare ventisei goal in tre. Forza fisica, capacità di occupare l’aria di rigore, bravi nel non dare punti di riferimento le caratteristiche di un reparto la cui forza, in assenza di un vero e proprio leader, è la collettività.

L’apporto casalingo

Altro punto di forza della squadra è stato il rendimento casalingo; allo Schwarzwald-Stadion il Friburgo ha conquistato ventinove dei quarantotto punti totali e, con diciassette goal subiti, è stata la seconda miglior difesa della Bundesliga dietro solo al Bayern Monaco che in casa ha incassato quindici reti.

Le ambizioni del club

La Bundesliga è una vera e propria ruota e il Friburgo, passato dal tredicesimo all’ottavo posto, ne è la dimostrazione; la prossima stagione deve essere quella della stabilità e il club deve provare a prendersi la qualificazione per l’Europa League. Obiettivo non semplice ma le basi sono state messe.



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