Cedevita Olimpija Ljubljana vs Virtus Segafredo Bologna:

Cedevita Olimpija Ljubljana vs Virtus Segafredo Bologna:


Ljubljana, 2 marzo –

 

Cedevita Olimpija Ljubljana – Virtus Segafredo Bologna: 98 – 108
(Q1 22 – 23 ; Q2 40 – 39; Q3 62 – 56; Q4 91 – 91)

LUBIANA: Rakovic NE; Perry 15; Hopkins 4; Duscak NE; Muric 18; Blazic 29; Brown 2; Hodzic 2; Jones 11; Scuka NE; Dimec 1; Rupnik 16.
Coach: Golemac

VIRTUS: Tessitori 6; Abass 3; Pajola 3; Alibegovic 11; Markovic 3; Ricci 8; Adams; Belinelli16; Hunter 14; Weems 25; Teodosic 14; Gamble 5.
Coach: Djordjevic

 

La partita.

Primo quarto che vede la Virtus Segafredo Bologna muovere bene il pallone, difendere nel pitturato e colpire in transizione, grazie alle triple di Weems e Ricci si porta sul + 6 (7 – 13) dopo 5′ dalla palla a due. Alibegovic, per due volte con un ottimo movimento nel pitturato e Tessitori provano ad allungare il vantaggio, ma il Cedevita non molla, rimane attaccato ai suoi avversari e dalla lunetta costruisce la rimonta. Sul finire del primo quarto Muric mette la tripla del -1. 22 a 23 quando suona la prima sirena. Inizio straripante della Segafredo con Hunter e Belinelli che trova la tripla dall’arco, parziale di 8 a 0 che obbliga Coach Golemac a chiamare il time out. Time out che non porta l’ esito sperato, la Virtus difende, controlla i rimbalzi e allunga grazie a Weems e Tessitori. Blazic provano a risalire la corrente, si portano sul – 9 a meno di 3′ dall’intervallo lungo ( 30 – 39). Due ripartenze in contropiede puniscono i bianconeri, Dimac fa 1/2 dalla lunetta riportando a -4 lo svantaggio dei padroni di casa.
Ljubljana continua ad attaccare, Virtus che paga lo sforzo iniziale ed è costretta a lasciare spazio alle triple degli sloveni. Vantaggio Cedevita sulla sirena, 40 a 39 il parziale all’intervallo.

Abass con una tripla apre le danze nel terzo quarto, ma i padroni di casa rispondono per due volte segnando nel pitturato e costringendo Coach Djordjevic a chiamare il time out. Virtus che rientra in campo più determinata, spinta dalla difesa di Pajola e dai canestri di Belinelli, si riporta a -4 a 6 dalla fine della gara (73 – 69). Cedevita che impone la sua fisicità e la sua corsa, break di 11 a 4 che porta a – 9 la Segafredo a meno di 3′ dalla fine. Teodosic la riacciuffa, penetra in area, subisce falli e dalla lunetta riporta il risultato in parità, 86 a 86. Si entra così nell’ultimo minuto di gioco. Perry è marcato da Hunter, canestro e fallo. Persa di Teodosic, infrazione di campo. Ancora Perry marcato da Hunter, stavolta arriva un cross. Lubiana sul +3 sceglie di fare fallo. Teodosic non sbaglia, Blazic nemmeno. Stavolta non c’è fallo, Teodosic sbaglia ma Hunter prende un rimbalzo chiave: Belinelli ha la tripla del pareggio e la mette dopo una gran finta: 91 pari. Bella difesa sull’ultimo tiro di Lubiana e overtime.
Il supplementare è di marca bianconera: tripla Weems, gran difesa, tripla Markovic. Hunter tenta una gran schiacciata rovesciata e subisce fallo. Lubiana non molla, ma è ancora Weems a mettere la tripla della staffa. Il 34 gioca un overtime pazzesco, e finisce 98-108.

Virtus Segafredo Bologna che conquista così la 15° vittoria consecutiva europea.

Djordjevic: “E’ stato un nostro errore lasciare che Lubiana tornasse in partita con il suo gioco in transizione ed è per questo che era avanti all’intervallo. Poi eravamo un po’ in down emotivamente perché sapevamo che era per i nostri errori. E poi, in una partita che sembrava già persa, abbiamo alzato il livello negli ultimi tre minuti. Gli ultimi tre minuti sono qualcosa di cui ogni allenatore può essere orgoglioso. Sono orgoglioso del modo in cui ha risposto la mia squadra. È stata una partita difficile per noi, ma abbiamo ha mostrato carattere e molta personalità.”

Weems: “Lubiana è davvero una buona squadra. Sono ben allenati. Giocano velocemente. Hanno buone guardie, hanno buoni lunghi. Hanno buoni giocatori in ogni ruolo. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Sapevamo che in difesa le mani sarebbero state piene. La cosa più importante è che siamo usciti con una vittoria. Abbiamo permesso loro di aumentare la loro fiducia nel secondo quarto. Dobbiamo essere migliori perché ogni punto conta in questa competizione. Ma io sono orgoglioso del modo in cui ne siamo usciti. Non tutte le vittorie sono belle. A volte basta una vittoria brutta. Sono solo felice che siamo riusciti a vincere questa partita“.



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