Coppa d’Austria: il Red Bull Salisburgo è ancora campione

Coppa d’Austria: il Red Bull Salisburgo è ancora campione


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30 Maggio 2020 Alle 10:35

Si torna a giocare a calcio in Austria e si torna alla normalità di sempre con il Red Bull Salisburgo che continua a imporre la sua dittatura. Se in Bundesliga il Lask Linz sta creando problemi, nonostante l’ultima penalizzazione di sei punti, nella finale di Coppa non può proprio opporre resistenza il piccolo Austria Lustenau. I biancoverdi erano arrivati alla seconda finale della loro storia e come nel 2011 con il Ried devono arrendersi proprio sul più bello.

Il dominio dei biancorossi non è mai stato messo in discussione con Stanković che non è mai stato chiamato in causa e con Ramalho e Vallci che hanno fatto ottima guardia in difesa. Il tutto però è stata sbloccato da una magia su punizione del talento ungherese Dominik Szoboszlai, pezzo pregiato del prossimo calciomercato. Il classe 2000 ha siglato l’1-0 con una perfetta parabola da posizione molto angolata che è andata a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali sorprendendo Eres. Per il giovane portiere biancoverde, al debutto in prima squadra, è diventato in seguito un vero e proprio incubo. Lo sfortunato autogol di Stumberger pochi minuti dopo ha chiuso definitivamente l’incontro e nella ripresa si sono scatenati altri giovani terribili salisburghesi. I non perfetti palleggiatori della difesa del Vorarlberg hanno permesso comodi recuperi sulla trequarti e da fuori area i campioni d’Austria hanno fatto vedere tutte le loro qualità. Szoboszlai si è messo anche a fare da uomo assist per la perfetta coordinazione al volo di Okafor per il 3-0 e Ashimeru ha creato il panico con una bella azione personale conclusa con un destro all’angolino imparabile. Poco dopo Sekou Koita è stato inserito al posto proprio di Okafor ed è del piccolo maliano la rete del definitivo 5-0 che rende perfettamente l’idea del dominio dei Tori Rossi.

Hwang e Daka in attacco si sono limitati ad aprire gli spazi per gli inserimenti di trequartisti e centrocampisti, così come Junuzović è stato grande uomo d’ordine per la squadra. Marsch può ritenersi soddisfatto del suo 4-2-2-2 che è tornato a splendere come a inizio campionato, ma per il successo in Bundesliga si dovrà sudare. Il Lask ora è dietro per non aver rispettato il procedimento sul Coronavirus, ma i tre punti di vantaggio non sono una sicurezza. L’Austria Lustenau invece dovrà riprendere la corsa in Erste Liga contro squadre ben più alla sua portata, ma con la consapevolezza che la salvezza è ormai raggiunta. Intanto si è felici per la ripresa del calcio e, anche con il dovuto distanziamento sociale, il Red Bull Salisburgo può alzare al cielo di Klagenfurt la sua seconda Coppa d’Austria consecutiva.



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