Derby del mondo: Brøndby-Copenhagen | Footbola

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27 Luglio 2020 Alle 11:05

Copenhagen, una delle città più incantevoli del nord Europa dove la cultura mitteleuropea e quella scandinava si incontrano per dar vita alla culla economica e non della Danimarca. La statua della Sirenetta accoglie marinai e turisti al porto e Radhuspladsen è il centro cardine della vita di ogni giorno. Questa ricca Capitale però non vive solo di arte e di banche, ma trova nel calcio una delle sue valvole di sfogo preferite e il derby tra Copenhagen e Brøndby è la sfida più sentita dell’intera nazione.

Questa sfida ha una storia molto recente e dal 2007 non si tratta nemmeno più di un vero e proprio derby in quanto Brøndby è stato riconosciuto come comune indipendente e non più zona periferica della Capitale. Questo però non ha limitato l’astio e l’odio tra le due realtà, con i gialloblu che nacquero nel 1964 e che per molti anni dovettero vivere nelle categorie inferiori. La promozione in Superligaen arrivò soltanto nel 1982 e tre anni dopo poté festeggiare il primo storico titolo nazionale. Nel 1991 arrivò il quinto trionfo e il centro della Capitale formato da B1903 e KB decise per una storica e clamorosa rivoluzione: fondare le due squadre per dare vita all’FC Copenhagen. Una scelta clamorosa, dato che le due erano tra le squadre danesi più vincenti ma che si rivelò fondamentale per riprendere a vincere. Già nella stagione 1992-93 arrivò il primo successo in Superligaen e attualmente i successi totali sono diventati ben tredici, solo due in meno di quel KB dal quale derivano e che ancora oggi è il sodalizio più vincente di sempre.

copenaghen

In Europa le due squadre hanno sempre pagato un tasso tecnico troppo inferiore del calcio danese rispetto al resto del Continente e così i successi non sono mai arrivati, anche se qualche soddisfazione isolata non è mancata. Un esempio lampante è quello dei gialloblu che nel 1998 vinsero la loro prima partita in Champions League contro il Bayern Monaco per 2-1 con Helmer e Ravn a ribaltare negli minuti il vantaggio di Babbel. Il girone poi proseguì con cinque sconfitte e il logico ultimo posto, mentre i biancoblu riuscirono anche a ottenere prestigiosi piazzamenti.

Il momento più esaltante della propria storia fu senza dubbio nella stagione 2010-11 quando dove riuscì a fermare il Barcellona al Parken Stadion per 1-1 e a superare in classifica Rubin Kazan e Panathinaikos, diventando così la prima e unica squadra danese di sempre a passare alla fase a eliminazione diretta.

Come detto questo derby ha una storia molto recente e non ha un vero e proprio riscontro sociale e politico, ma è più che altro uno scontro tra la città e la periferia. Il Copenhagen è riuscito a vincere quarantaquattro incontri contro i trentacinque del Brøndby dimostrando come abbia imposto una supremazia sulla Superligaen da quando è stato fondato nel 1992. Nonostante questa la potenza dei Løverne è però dei Drengene fra Vestegnen la vittoria più larga di sempre. Avvenne nel maggio del 2005, ultima volta che vide i gialloblu campioni, e in quell’occasione non ci fu proprio storia. Con un perentorio 5-0 il Copenhagen venne rimandato a casa con le ossa rotta e ancora oggi questo risulta essere il derby con il maggior distacco tra le due squadre. Il miglior marcatore di sempre di questa sfida è il senegalese Dame N’Doye che visse il suo periodo d’oro in Danimarca tra il 2009 e il 2012 prima di tornare in biancoblu nel 2018 e diventare un vero e proprio mattatore in occasione dei derby.

brondby

A livello di tifoserie la Capitale danese offre un colpo d’occhio splendido e difficilmente ripetibile in altre città. La fantasia nelle coreografie è quasi unica e rimarrà per sempre impressa nella mente quella dove venne fatto sparare un cannone di carta sulla città di Brøndby che venne addirittura mostrata in fiamme. I Sektion 12 sono il principale gruppo ultras che coordina la curva biancoblu, mentre dall’altra parte della barricata ci sono i Supporters. Anch’essi sono molto calorosi e il motto “No Pyro no Party” (Niente festa senza fumogeni) viene rispettato alla lettera.
Due volti della stessa città, una rivalità storica che non tramonterà mai, perché a Copenhagen o sei uno Løvrene o sei un Drengene fra Vestegnen.



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