dopo anni, uno straniero alla guida dei Boeren

dopo anni, uno straniero alla guida dei Boeren


Il Psv, come già detto in precedenza, non si affiderà più a Faber per la prossima stagione. Sulla panchina dei Boeren si sarà Roger Schmidt, ex Leverkusen.

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30 Maggio 2020 Alle 17:30

Nonostante l’ottimo impatto sul campionato e una risalita fino al quarto posto, il Psv non si affiderà a Faber nella prossima stagione: il ruolo dell’olandese è stato quello di traghettare la squadra da Van Bommel a Roger Schmidt. Sarà proprio l’ex Bayer Leverkusen a prendere le redini dei Boeren che, dopo anni, tornano a puntare su un tecnico straniero: ciò non accadeva dal 2002. Un azzardo ci vuole per rilanciare una formazione che ha raggiunto il suo apice sotto la guida di Cocu.

COME CAMBIA IL PSV SOTTO LA GUIDA DI SCHMIDT

Il Psv, nell’ultimo anno, ha deciso definitivamente di aprire le porte ad un nuovo ciclo: in estate è stato impossibile trattenere L. de Jong e a gennaio c’è stato il definitivo addio di Pereiro. Zoet è stato ceduto in prestito all’Utrecht ma tornerà alla base per essere ceduto prima dell’inizio della prossima stagione. L’esonero di Van Bommel ha decretato la fine dei Boeren che hanno contribuito ai successi di Cocu.

Spazio ai giovani, al vivaio, a qualche innesto mirato e ad un nuovo allenatore che porta il nome di Roger Schmidt. Il tecnico ha avuto la sua prima vera occasione nellas tagione 2011-2012 alla guida del Paderborn: la sua rosa sfiorò la promozione in Bundesliga, mancando la vittoria proprio all’ultima giornata. Il suo calcio verticale e moderno, però, non sfuggì al Salisburgo che decise di affidargli la panchina: con gli austriaci centrò un titolo e una coppa d’Austria in due anni d’attività, confermando la sua ascesa nel panorama europeo. Così, giunse l’offerta che non si poteva rifiutare: quella del Bayer Leverkusen. L’avventura tedesca durò 3 anni, senza grandissimi acuti ed eliminazioni troppo frettolose dalle coppe europee: d’annotare un ottimo 4° posto in Bundesliga, ma di trofei neanche una traccia. Il suo schema preferito è il 4-2-3-1 con due mediani a protezione della difesa e uno dei quali deve saper mixare bene sia la fase d’impostazone che quella d’interdizione. La tecnica è essenziale per io calcio con 3 trequartisti pronti a supportare una punta di peso, un’attaccante che abbia fame e senso del gol.

Dopo la Germania è stata la volta della Cina, con una coppa nazionale in bacheca agguantata con il suo Beijing Guoan. Appena esonerato non ha esitato neanche per un minuto prima di firmare il contratto con il Psv Eindhoven, formazione alla ricerca di un rilancio solidio sia in Olanda che in Europa. La rosa, sotto gli ordini del traghettatore Faber, ha già iniziato ad ambientarsi con il 4-2-3-1: davanti alla difesa si metteranno Hendrix e Rosario per dare al nuovo tecnico quell’equilibrio perfetto tra quantità e qualità che ricerca espressamente per quel ruolo. La tecnica per il reparto offensivo non manca con Lammers come punta di peso supportato da Doan, Malen e Gapko sulla trequarti. Velocità, fraseggio preciso e tecnica: tutti elementi che caratterizzano il calcio offensivo e verticale di Schmidt. L’unico problema resta la difesa, sempre un po’ troppo ballerina sotto le indicazioni dell’allenatore tedesco: i centrali veranno confermati, quindi Schwaab e Viergever non si muoveranno da dove sono. Sulla fascia destra resta caldo il nome di Dumfries, cercato da diverse squadre europee: con la giusta offerta è un possibile sacrificabile della rosa. Sulla parte opposta c’è Rodriguez, ma era in prestito dal Milan e difficilmente verrà riscattato dai Boeren. In più, Schmidt, potrà fare affidamento sui giovani Sadilek, Thomas e Madueke pronti dare un apporto alla causa Psv.

Gli ingredienti per fare bene ci sono tutti: i Boeren tornano ad un allenatore straniero dopo il 2002 per invertire la rotta degli ultimi anni.

 



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