Duncan Ferguson: il bad boy con l’Everton nel cuore

Duncan Ferguson: il bad boy con l’Everton nel cuore


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8 dicembre 2019 Alle 10:00

Era probabilmente scritto nel destino che prima o poi Duncan Ferguson sarebbe tornato nuovamente in quella che lui considera a tutti gli effetti casa sua. L’ex centravanti dei Toffees, nel momento del bisogno, ha risposto senza esitare un attimo alla chiamata del club che l’ha reso celebre quando indossava gli scarpini da giocatore, pronto a calarsi nella nuova realtà di manager nella partita contro il Chelsea per sostituire il tecnico portoghese Marco Silva.

Una storia d’amore, quella tra Ferguson e l’Everton, cominciata nella stagione 94/95, quando il classe 71′ arrivò a Goodison Park in prestito dai Rangers Glasgow, club nel quale Ferguson si era reso protagonista dell’episodio che ha probabilmente macchiato la sua carriera; nel corso del match contro il Raith Rovers a Ibrox infatti, il centravanti nato a Stirling, ha colpito con una violenta testata il difensore John McStay, un episodio particolarmente violento che ha avuto strascichi extra campo che hanno visto Ferguson condannato a tre mesi di detenzione dallo Sheriff Court di Glasgow. Tale condanna ha pregiudicato la carriera con la maglia della nazionale scozzese per Ferguson che ha rifiutato la convocazione nel 1997 per protestare contro la decisione della Scottish Football League di squalificarlo per 12 giornate. Il periodo di detenzione è stato poi scontato nella sua seconda stagione con i Toffees, dopo che la prima si era conclusa col trionfo di Wembley dove l’Everton conquistò la Fa Cup battendo il Manchester United con il gol di Paul Rideout. Nel 1998 l’ex attaccante del Dundee United fu ceduto a sorpresa al Newcastle, ma l’avventura con i Magpies si chiuse senza grandi sussulti soprattutto per i numerosi infortuni, e così, nel 2000, Ferguson tornò a Goodison Park dove si rese protagonista di altri episodi controversi come l’accusa di insulti razzisti a Boa Morte del Fulham, o la maxi squalifica di otto giornate per condotta violenta dopo la rissa con i due giocatori del Wigan: Paul Scharner e Pascal Chimbonda. Il mancato accordo per il rinnovo del contratto, ha portato Duncan Ferguson a separarsi dai Toffees, chiudendo la sua esperienza il 7 maggio 2006 con una rete al West Bromwich Albion con la fascia di capitano al braccio. Il gol realizzato ai Baggies è stato il sessantottesimo in Premier League, e ancora oggi nessun calciatore scozzese è riuscito a superare quel numero di reti nel massimo campionato inglese.



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