Edimburgo, “l’altro Derby” di Scozia

Edimburgo, “l’altro Derby” di Scozia


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31 Dicembre 2019 Alle 11:39

Botti di fine anno nel campionato scozzese che ha visto, come da tradizione, la disputa nel giro di pochi giorni dei due principali derby di Scozia: prima quello della città di Edimburgo tra Heart of Midlothian e Hibernian nel Boxing Day, poi quello più famoso della città di Glasgow tra Celtic e Rangers il 29 dicembre, giusto per finire l’anno come si deve.
Quello che più richiama l’attenzione mediatica è senza dubbio l’Old Firm, uno dei derby più sentiti a livello mondiale, la sfida che nella meravigliosa cornice del Celtic Park, ha visto perdere i biancoverdi cattolici di Neil Lennon contro i Gers, guidati in panchina da Steven Gerrard.

Meno conosciuto, ma ugualmente ricco di fascino, è invece, l’altro derby di Scozia, l’Edinburgh Derby, tra gli Hearts e l’Hibernian, considerato come uno dei più antichi nel mondo del calcio.
Anche nella capitale scozzese, un po’ come accade a Glasgow, la rivalità ha radici di carattere religioso e politico, con l’Hibernian che ha sempre avuto una tradizione cattolica e un forte legame con la cultura irlandese (come il Celtic), a differenza degli Hearts, sostenuti dalla parte protestante e filobrittanica della città (come i Rangers). Ovviamente ora queste differenze ideologiche sono meno marcate rispetto al passato, però la rivalità esistente tra le due tifoserie rimane accesa e infuocata ai massimi livelli.
Un tempo questo derby veniva popolarmente chiamato “New Year Derby” poiché veniva disputato ogni 1° gennaio; ultimamente questa tradizione è andata persa anche se la federazione scozzese cerca sempre di far disputare le partite di maggior interesse e quindi i derby nel periodo delle festività natalizie.

Edimburgo

L’Heart of Midlothian fu fondato nel 1874, il colore della maglia è il granata, da cui il soprannome Maroons, e il simbolo è un cuore (Heart), ispirato dal mosaico costruito sul marciapiede del Royal Mile, una celebre strada di Edimburgo, davanti alla Cattedrale, che indicherebbe il centro geografico della regione scozzese del Lothian.
Nel corso della storia gli Hearts, che giocano le partite casalinghe nello splendido Tynecastle Stadium hanno vinto quattro campionati scozzesi e l’ultimo risale alla stagione 1959-60.

L’Hibernian, le cui maglie sono verdi con maniche bianche, fu la prima importante società calcistica fondata nel 1875 da immigranti irlandesi cattolici, che diedero al proprio club il nome Hibernian, il nome latino con cui veniva chiamata l’Irlanda.
La denominazione iniziale era Hibernian Irishmen Football Club e come l’Hibernian di Edimburgo furono fondate, in tutta la Scozia, anche altre società da parte di immigrati irlandesi-cattolici come il Dundee Hibernian (oggi Dundee United) ed il Glasgow Hibernian (oggi Celtic).


Lo stemma del club riflette bene l’identità irlandese del club non solo per il colore verde: al suo interno, oltre che al castello di Edimburgo è raffigurata un arpa, simbolo per eccellenza dell’Irlanda.

Come i rivali, anche gli Hibs, soprannome usato dai tifosi, hanno conquistato il titolo scozzese quattro volte, l’ultima nel campionato 1951-52 e sono di casa a Easter Road.

I derby da ricordare

Il primo incontro della storia tra i due club avvenne il giorno di Natale del 1875, quando gli Hearts vinsero 1-0. Nel corso della storia i club si sono incontrati due volte nella finale della Scottish Cup: nel 1896, in occasione dell’unica finale disputata fuori da Glasgow, gli Hearts si imposero 3-1, poi nel 2012, quando sempre gli Hearts trionfarono per 5-1.

Mentre gli Hearts hanno il maggior numero di derby vinti, gli Hibs hanno fatto registrare la più grande vittoria in un derby, quando vinsero per 7-0 a Tynecastle Stadium nel giorno di capodanno del 1973.

Il derby più incredibile tra le due squadre è senza dubbio quello giocato nel 2003: il risultato finale fu 4-4, ma al minuto 89′ gli Hibs erano in vantaggio per 3-2, poi al 90′ giunse il 4-2 per i biancoverdi e nei minuti di recupero gli Hearts con due reti completarono il più insperato dei pareggi.

Alberto Contardo



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