Eredivisie 19/20, il punto di metà stagione: la delusione Waalwijk

Eredivisie 19/20, il punto di metà stagione: la delusione Waalwijk


Dopo aver parlato del Willem II passiamo alla delusione dell’Eredivisie: il Waalwijk, dopo la promozione, è la più accreditata a tornare in Eerste Divisie.

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3 Gennaio 2020 Alle 15:30

Dopo aver analizzato la prima parte di stagione del Willem II, passiamo a quella che è la formazione che sta deludendo maggiormente: il Waalwijk. Nonostante il Feyenoord stia zoppicando e il Psv abbia già detto addio alla lotta per il titolo, i gialloblu si trovano in ultima posizione, sottolineando come siano la rosa meno adatta a restare in Eredivisie. Da novembre, la musica sembra essere cambiata, ma servirà una seconda parte di campionato perfetta per poter ambire alla salvezza.

WAALWIJK E IL RISCHIO RETROCESSIONE: SERVE UN MIRACOLO

L’attuale Eredivisie si è dimostrata ricca di emozioni con tante sorprese nella prima parte della stagione: l’AZ si è conquistata il titolo di outsider dell’Ajax scavalcando Feyenoord e Psv che non hanno retto il passo con entrambi gli allenatori esonerati. Nella bassa classifica, invece, il Waalwijk vince la medaglia di club più deludente con un ultimo posto che potrebbe condannare la compagine allenata da Grim.

A sorpresa, i gialloblu, avevano chiuso l’Eerste Divisie in ottava posizione, entrando di diritto nei playoff per la promozione: destino ha voluto che la compagine giungesse fino alla finale e che vincesse contro l’Eagles in un pirotecnico 4-5. Il salto nella massima divisione olandese è stato pagato a caro prezzo con un inizio horror della stagione 19/20: dopo 11 partite, il Waalwijk, poteva vantare solo un punto e l’ultima posizione in classifica. Sono stati ben 8 i ko consecutivi (il più pesante è il 6-2 contro il PEC Zwolle), 9 se contiamo anche l’eliminazione dalla KNVB Beker contro l’Heracles per 4-3.

La situazione è sempre stata critica con un attacco poco cinico e una difesa colabrodo: il reparto offensivo non è andato oltre le 22 realizzazioni mentre la difesa ha incassato 43 marcature, sempre in 18 partite disputate. La retroguardia ha sottolineato gravi problemi di attenzione e di posizione che hanno contributo alla media negativa di 2,4 gol a match conquistando il secondo posto tra le difese più perforate del torneo. In avanti, invece, l’attacco ha difficoltà a segnare con ben 4 giocatori a quota 3 centri: Sylla, Stijn, Melle e Clint sono coloro che hanno trascinato il Waalwijk alle ultime vittorie, ma solo Sylla è un attaccante mentre gli altri sono centrocampisti con solo Stijn che è riuscito a disputare 17 incontri.

Dopo la partenza da incubo, dal mese di novembre, il Waalwijk ha migliorato i suoi score con 3 successi ed un pari nelle ultime 7 partite giocate: questo ha permesso di chiudere all’ultimo posto ma con un gap ridotto rispetto alla penultima in classifica. L’Ado den Haag dista solo due lunghezze mentre il Venlo 5 e raggiungere i gialloneri varrebbe la salvezza. I tifosi della società sperano in un miracolo e in un cambiamento di rotta nella seconda parte della stagione per non tornare subito in Eerste Divisie.

 



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