Eredivisie 19/20, punto di metà stagione: la sorpresa Willem II

Eredivisie 19/20, punto di metà stagione: la sorpresa Willem II


Con il campionato olandese fermo per la sosta invernale, facciamo il punto sul girone d’andata: la vera sorpresa è il Willem II che conquista il 4° posto.

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2 Gennaio 2020 Alle 10:17

L’Eredivisie è ancora ferma, come gli altri campionati europei fatta eccezione per la Premier League: in Olanda si riapriranno le danze solo a metà gennaio con l’attuale sosta che permetterà ai club di recuperare le energie. Dopo la prima parte di stagione, non si può non notare il grande passo del Willem II che si aggiudica la quarta piazza in classifica approfittando dell’andamento altalenante del Feyenoord, del Vitesse e dell’Utrecht. I Tricolores non erano così in alto da tantissimo tempo e si preparano ad un 2020 di conferme, dove non potranno permettersi di abbassare la guardia per poter centrare un posto in Europa per un clamoroso ritorno dopo la stagione 1998-1999.

IL WILLEM II SOGNA: L’EUROPA È L’OBIETTIVO DEL 2020

L’Eredivisie ci ha regalato, fin ora, due grandi sorprese: la prima è sicuramente l’AZ Alkmaar che sta lottando per il titolo, insediando il predominio dell’Ajax, mentre la seconda è il Willem II che, sfruttando la falsa partenza del Feyenoord, è riuscito a conquistare la quarta posizione in classifica.

I Tricolores non partivano così bene da anni e giungono alla sosta invernale con 33 punti, uno in meno del Psv di Van Bommel-Faber e con una serie positiva di 6 partite, 7 se contiamo anche il match vinto in KNVB Beker. Quattro successi e due pareggi hanno permesso a Koster di poter consolidare il posto nell’alta classifica ed alzare l’asticella degli obiettivi passando dalla salvezza ad un posto in Europa. L’ultima sconfitta risale ad inizio novembre con il 2-0 incassato contro il Groningen e, dopo la batosta, la rosa non si è più fermata chiudendo nel migliore dei modi il 2019. In questa prima parte di stagione, tutte le big hanno faticato contro il club di Tilburg che ha strappato un pareggio con l’AZ (1-1) e una vittoria con il Psv (2-1) allo stadio Willem II: ad impreziosire il cammino della squadra c’è anche un altro successo alla Johan Cruijff Arena per 2-0 dopo quello ottenuto, nel medesimo stadio, nel 2016 con le reti di Sol e Falkenburg.

Un passo fantastico per il Willem II, lontano da troppo tempo dall’elite del calcio olandese: i Tricolores vantano in bacheca ben 3 Eredivisie e 2 KNVB Beker ma tutto è avvenuto prima degli anni ’70. Da quel momento in poi, tante buone prestazioni, ottimi piazzamenti (2° posto nella stagione 1998-1999) ma neanche l’ombra di un trofeo alzato (finale lo scorso anno con l’Ajax nella coppa d’Olanda persa per 4-0).

Uno dei artefici di questa partenza fantastica è l’attaccante greco Pavlidis di soli 21 anni: il ragazzo sta facendo tornare alla mente le grandi prestazioni di Sol che trascinò la rosa di Tilburg a salvezze inaspettate e grandi traguardi. Dopo Isak, torna una punta con il fiuto del gol, una di quelle che riesce a sfruttare anche mezza opportunità in una partita: il suo score è di 9 realizzazioni in campionato in 17 presenze staccando pesantemente il suo collega di reparto Kohlert con 4 marcature in 18 gare. Non è da dimenticare il lavoro dei compagni che riescono a regalare suggerimenti vincenti: proprio Kohlert, Nunnely e Tresor sono a quota 3 insieme all’altro greco Vrousai. L’attacco, nonostante tutto, resta uno dei meno prolifici tra le big con solo 27 centri in 18 partite, mentre la difesa è la quarta della competizione con 22 sigilli al passivo.

Il Willem II resta la grande sorpresa dell’Eredivisie e con un passo sicuro come quello mostrato fin ora, non è escluso che possa lottare per il terzo posto con il Psv che dovrà guardarsi le spalle e sperare di non commettere passi falsi. Koster ci crede e con lui tutta Tilburg: l’Europa è a portata di mano.

 



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