Everton, la squadra più sottovalutata della Premier League

Everton, la squadra più sottovalutata della Premier League


L’incredibile storia dell’Everton, la più sottovalutata tra le big della Premier: tutti i primati dei Toffees, precursori in Inghilterra e in Europa

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12 Aprile 2020 Alle 16:02

Troppo spesso ti tende a considerare l’Everton una piccola tra le grandi d’Inghilterra, ma la storia del calcio in Oltremanica ci insegna una lezione ben diversa. Negli ultimi anni i Toffees raramente hanno raggiunto grandi obiettivi: l’Europa resta l’unico appiglio per una squadra che non ha mai saputo impattare in maniera decisiva al di fuori dei confini nazionali, ma che in Premier League può essere considerata una vera e propria istituzione.

Per capire la sua importanza basti pensare che in 121 edizioni del massimo campionato inglese, l’Everton ha preso parte a 117 di esse: un record assoluto e prestigioso per una squadra che nel corso degli anni ha sempre saluto rispettare il suo retaggio antico e glorioso, così tanto speciale da aver addirittura contribuito dalla nascita del Liverpool. Gran parte del successo dei Toffees è arrivato nell’epoca d’oro a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, uno dei decenni più floridi per il club.

everton

Fonte: Wikipedia Public Domain

In quegli anni infatti l’Everton portò a casa 2 dei 9 titoli nazionali che attualmente ha in bacheca, diventando una delle squadre più importanti di tutta l’Europa. Non a caso è proprio in quel periodo che diventò la prima inglese ad apparire nelle coppe europee per cinque stagioni consecutive (dal 1962 al 1967), ancor prima che Manchester United e Liverpool riuscissero a mettere le mani sulle coppe più prestigiose di tutte. Nonostante i tanti periodi di crisi, i Toffees sono riusciti con orgoglio a portare avanti la loro grande tradizione calcistica, custodendo gelosamente tanti primati che hanno scritto la storia del calcio inglese fin dalla sua nascita.

Autore: Кирилл Крыжановский

Per esempio, l’Everton è la squadra ad aver segnato più gol nella massima serie, ad avere per due anni consecutivi il capocannoniere più giovane di tutta la competizione, la prima ad aver raggiunto il traguardo dei 5000 punti, la prima ad aver vinto la coppa d’Inghilterra nonostante fosse sotto di 2-0 e anche la prima della storia a partecipare a 4 Charity Shield consecutive a Wembley, dal 1984 al 1987.

Ma il pezzo di storia più importante scritto dai Toffees è sicuramente quello legato alle due Guerre Mondiali che li trasformarono nei campioni più longevi di sempre. Il club infatti vinse il campionato nel 1915, proprio nell’anno dello scoppio del primo conflitto, restando in carica fino alla stagione 1919/20 a causa della cancellazione dei campionati. La stessa situazione si ripresentò qualche anno dopo, con l’Everton che si laureò campione d’Inghilterra nel 1939 e vi rimase fino 1947.

Dixie Dean monumento goodison park

Fonte: Wikipedia creative commons

E come se tutto ciò non bastasse, sempre a loro va dato il merito di aver istituito per primi la particolare tradizione dei match programme, nata come un programma dettagliato che lo staff della squadra stilava prima di ogni partita casalinga. Storia, cultura e consuetudini che ancora oggi caratterizzano la Premier League e che faranno per sempre parte del bagaglio dell’Everton, la squadra più all’avanguardia di tutto il calcio inglese.



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