I quattro motivi per spiegare la crisi dello Schalke

I quattro motivi per spiegare la crisi dello Schalke


Quattro sconfitte consecutive, dieci goal subiti e solo una realizzato; questi il pessimo rendimento dello Schalke sempre più in crisi.

La sconfitta contro il Werder Brema è l’ennesima dimostrazione di una squadra in crisi nera; stiamo parlando dello Schalke che non vince dal diciassette gennaio scorso quando si impose due a zero sul Borussia Monchengladbach. Da quel momento i Knappen hanno ottenuto quattro pareggi e sette sconfitte con tre goal segnati e venticinque subiti; questi i numeri di un club passato, dal possibile sogno europeo, ad una classifica difficile da digerire. Lo stop forzato di due mesi non ha aiutato Caligiuri e compagni tornati in campo senza quella voglia e quella determinazione necessarie per raggiungere qualsiasi obiettivi; i problemi dello Schalke, però, sono tanti.

Schalke, tutti i motivi della crisi

I motivi per spiegare la crisi dello Schalke sono tanti. Il primo è, senza ombra di dubbio, quello degli infortuni. Le assenze di Stambouli, Mascarell, Serdar, Harit più Caligiuri (tornato in campo nelle ultime settimane ma non ancora in ottima forma) hanno condizionato pesantemente il sistema di gioco dei Knappen che si è visto privato di elementi fondamentali specie dal centrocampo in avanti. Forza fisica, qualità, capacità di attaccare lo spazio e tanta personalità: ecco cosa è venuto meno ad una rosa incapace di sopperire a giocatori di questa importanza. Da questo punto di vista non è arrivato un grande aiuto da Wagner  e qui ci colleghiamo al secondo problema.

Il tecnico dello Schalke, infatti, non è esente da colpe considerata la sua incapacità di stimolare la squadra e riportarla in acque più tranquille. Nel momento più complicato, a cavallo tra lo stop e la ripresa, è mancata proprio una voce autorevole che riportasse ordine, voglia e determinazione di lottare fino alla fine per un posto nella prossima Europa League.

Il terzo problema, ma non per questo meno, importante arriva dal reparto offensivo che fatica letteralmente ad incidere a dall’incredibile fragilità della retroguardia. Da questo punto di vista l’arrivo di Todibo non è riuscito a dare sicurezza ad un reparto a cui manca un vero e proprio leader; il passaggio alla difesa a quattro potrebbe essere un’idea per cercare di migliorare la situazione.

Fragilità difensiva, difficoltà nel trovare la via della rete, gli infortunati e un tecnico incapace di gestire la situazione; questi i motivi di una crisi da cui lo Schalke deve necessariamente uscire

 



Source link

About The Author

Related posts