Il Borussia Dortmund di Klopp

Il Borussia Dortmund di Klopp


Il Dortmund non trionfa in Bundesliga dal 2011/2012; andiamo a ripercorrere la squadra che, sotto la guida di Jürgen Klopp, vinse il Meisterschale.

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16 Maggio 2020 Alle 14:00

Quattro punti separano il Borussia Dortmund dal Bayern Monaco capolista; i ragazzi di Favre, nonostante una stagione con i soliti alti e bassi, può ancora puntare ad un Meisterschale che dalle parti del Signal Iduna Park manca dal 2012. In attesa di capire se le Wespen potranno tonare a guardare tutti dall’alto andiamo a rivivere la squadra capace, sotto la guida di Jürgen Klopp, di detronizzare i bavaresi.

Jürgen Klopp, Lewandowski e un gioco che ha incantato la Bundesliga

Attualmente guida il Liverpool con cui ha, nell’ultimo anno, ha dominato in ambito nazionale ed europeo; nella carriera di Klopp, però, esiste una tappa fondamentale ed è quella che va dal 2008 al 2015 quando il tecnico è andato al Borussia Dortmund. Anni che al Signal Iduna Park difficilmente dimenticheranno: cinque trofei e una finale di Champions League raggiunta. L’avventura del tecnico in Germania, però, non è stata subito rose e fiori; i primi due anni servono all’allenatore per conoscere la squadra, plasmarla e darle il gioco che ha sempre caratterizzato i suoi club. A livello di risultati arrivano un sesto ed un quinto posto ma la sensazione è quella di un gruppo pronto al definitivo salto di qualità.

La stagioni della svolta è il 2010/2011; il Dortmund si basa sull’ossatura formata da Weidenfeller tra i pali, Hummels e Subotic in difesa, Gotze e Sahin sulla trequarti e Barrios come punta. Il modulo, il 4-2-3-1, è il marchio di una squadra che gioca un calcio meraviglioso: pressing a tutto campo per recuperare il prima possibile il pallone, giocate di prima, immediata ricerca della verticalizzazione grazie alla fantasia di uno cime Sahin. Il BVB domina la Bundes dando sette punti al Leverkusen e dieci al Bayern Monaco. Il Dortmund, però, vuole costruire un ciclo ed è per questo che nel corso del mercato estivo sono rimasti tutti i big escluso Sahin ceduto al Real; alla corte di Klopp, per alzare l’asticella, arrivano Gundogan, Perisic ma soprattutto viene data fiducia a Lewandowski visto l’infortunio di Barrios.

Il gioco del Dortmund aumenta di incisività visto un centravanti mostruoso: forza fisica, tecnica, killer instinct all’interno dell’area di rigore. Lewandowski termina la stagione con trentatré goal, ventidue in Bundesliga. Klopp, grazie al giocatore polacco, vince il testa a testa con il Bayern Monaco conquistando il secondo Meisterschale consecutivo. Le Wespen, però, non si fermano: in DFB-Pokal, infatti, ne rifilano cinque ai bavaresi e alzano il terzo trofeo in due anni.

Un biennio meraviglioso in cui il Dortmund, con un calcio meraviglioso, ha incantato la Bundesliga e (quasi) dominato in Europa; la finale persa con il Bayern, infatti, è l’unica macchia dell’avventura di Klopp. A distanza di otto anni il BVB vuole tornare a vincere.



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