Il crollo del Benfica e le dimissioni di Bruno Lage

Il crollo del Benfica e le dimissioni di Bruno Lage


Bruno Lage lascia il Benfica dopo aver mollato nella lotta al titolo: a Lisbona dovranno ricostruire per tornare a vincere

La disastrosa ripartenza del Benfica dopo l’emergenza costa il posto a Bruno Lage: la sconfitta con il Maritimo è solo l’ultimo dei passi falsi di un ritorno in campo fin troppo sottotono che segna l’addio alle speranze di confermarsi campioni del Portogallo.

Serata amara, l’ennesima di questa stagione per il Benfica al punti di portare Bruno Lage a rassegnare le proprie dimissioni, dopo che il 3 gennaio 2019 era diventato allenatore ad interim della prima squadra del Benfica a seguito dell’esonero di Rui Vitória.

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(Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP via Getty Images)

Nella scorsa stagione l’allenatore aveva avuto un impatto positivo sulla squadra portando le Aquile di Lisbona al titolo dopo 2 anni, mentre questa stagione era iniziata con la convincente vittoria in Supercoppa. Illusioni di un anno poi fallimentare, definitivamente stroncato dal KO con il Maritimo che consente al Porto di prendere il largo a cinque giornate dal termine della Primeira Liga.

Nel concitato post partita il Presidente Luis Filipe Vieira in sala stampa ha annunciato: “Il nostro allenatore Bruno Lage mi ha parlato alla fine della partita con grande dignità e mi ha detto: ‘Presidente, mi dimetto perché penso che le cose non vadano bene per il Benfica. Se accetta, da domani non sarò più l’allenatore’”.

Il presidente ha accettato le dimissioni dell’allenatore e nelle prossime ore il club annuncerà così il suo sostituto. Titoli di coda sull’avventura di Lage, che un pezzo alla volta ha visto scappar via tutti gli obiettivi stagionali: in Champions League è arrivato un terzo posto con conseguente retrocessione in Europa League, in un girone con Lipsia, Lione e Zenit che a Lisbona era visto come abbordabile visto le alte aspettative dei tifosi Encarnados in questa stagione.

Così come è stato deludente poi l’esito del sedicesimo di finale di Europa League, in cui anche il Benfica si è aggregato al disastro collettivo portoghese, dopo l’eliminazione per mano dello Shakhtar Donetsk.

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Gerardo Santos – Imago Images

Nel post-emergenza la squadra ha inanellato una sfilza di quattro pareggi consecutivi in Primeira Liga, ma nonostante ciò la vittoria con il Rio Ave aveva riportato in vetta il Benfica, anche grazie a un cammino non esaltante del porto. C’erano tutti gli ingredienti per una volata per il titolo nel mese di Luglio e invece sono arrivati in serie il crollo 3-4 in casa col Santa Clara, e 2-0 in casa del Maritimo, per far sfumare nel giro di una settimana l’obiettivo campionato e costringere Lage a lasciare il timone della squadra.

Il presidente Luís Filipe Vieira pensa ora di promuovere il tecnico del Benfica B, Renato Paiva, che resterà ‘ad interim’ fino al termine della stagione. Poi il sogno, secondo i media portoghesi, è quello di ingaggiare Mauricio Pochettino.

Le restanti cinque partite di Liga NOS, visto che la qualificazione Champions è già in cassaforte, serviranno per tenere alta l’attenzione in vista della finale di Taça Portugal, in programma il 1 agosto col Porto, che di conseguenza sarà anche la finale di Supercoppa portoghese che aprirà la nuova stagione a settembre, le uniche chance di salvare un 2020 fin qui all’insegna delle delusioni.

Christian Vitali



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