Il primo bilancio di stagione dopo 17 partite

Il primo bilancio di stagione dopo 17 partite

La sosta per le festività natalizie che durerà fino al 5 gennaio consente di fare un primo bilancio del rendimento del Bologna. Dopo 17 turni i rossoblù sono noni e vantano 22 punti che non sono un bottino esaltante ma consentono comunque di guardare al futuro con tranquillità. Se si analizza infatti incontro per incontro balza evidente che almeno 6-7 punti sono stati gettati al vento. Con maggior attenzione il Bologna sarebbe ora a 28-29 punti, nella parte alta della graduatoria a contatto di gomito con formazioni sorpresa come il Cagliari ed altre ritenute grandi che hanno invece deluso come il Napoli. Avrebbe probabilmente ripetuto l’avvio di campionato del torneo 2002-2003 (con Guidolin in panchina) quando si presentò alla sosta natalizia con 27 punti in 17 incontri. Poi, come sempre è capitato alle squadre allenate da Guidolin, il rendimento è calato nettamente nel girone di ritorno, cosa che invece quest’anno dovrebbe essere sventata. Se il Bologna, grazie anche alla piena presenza di Mihajlovic ed agli acquisti che si faranno a gennaio, riuscirà non solo a bissare ma anche a migliorare il bilancio ci si potrebbe trovare a fine stagione con un bottino di 50 punti e qualche soddisfazione che all’andata è sfuggita per sfortuna e disattenzioni.

Non c’è dubbio che le 22 lunghezze si possono considerare un vero miracolo (non risultano precedenti analoghi di squadre allenate a distanza con risultati così positivi) se vengono invece “analizzate” considerando che fino a meno di un mese fa il Bologna non ha avuto Mihajlovic presente ogni giorno agli allenamenti e in partita. Non va mai dimenticato poi che il Bologna di fatto non può contare neppure su una presenza assidua e quindi produttiva al massimo del suo presidente che, giustamente, è impegnato a guadagnare miliardi in giro per il mondo e, pur con grande impegno può essere solo di rado sotto le Due Torri. Forse l’attenzione che dagli Stati Uniti si sta concentrando sulle nostre formazioni (vedi la Roma) potrebbe spingere Saputo a diventare bolognese adottivo anche per dimostrare che una città come Bologna non ha nulla da invidiare nel calcio anche a grossi insediamenti come Milan, Torino, Napoli e Roma, che in un quadro ampliato di discipline sportive estive e invernali non sono certamente in grado di esibire vittorie olimpiche, mondiali ed europee pari a quelle che da anni contraddistinguono Bologna.

Guardando i numeri della classifica appare evidente che i 22 punti del Bologna sono il frutto di 6 vittorie, 4 pareggi e purtroppo 7 sconfitte che vedono anche il prevalere dei gol subiti, ben 29, contro quelli fatti, fermi a 27.

Il totale dei punti rossoblù è stato conquistato in maniera quasi identica tra impegni casalinghi ed esterni. Il girone di andata infatti si chiuderà, dopo il match con la Fiorentina al Dall’Ara e la trasferta a Torino in casa del Toro, con 9 impegni a Bologna e 8 in trasferta. E’ evidente che i rossoblù finora si sono comportati meglio lontano dalle mura amiche conquistando 11 punti in otto partite mentre in casa ne hanno fatti altrettanti ma con un match di più. La nota dolente delle trasferte è che la difesa è risultata al contrario più perforabile avendo incassato 16 reti delle 29 totali. La differenza probabilmente è stata causata dalla goleada di Brescia (vittoria per 4-3), dal ko netto di Sassuolo per 3-1 e dal successo di Lecce terminato 2-3.

Ciò che più amareggia tifosi e certamente anche dirigenti è la quantità di punti persi a causa di errori evitabilissimi e soprattutto nei finali di partita o addirittura a pochi secondi dal fischio conclusivo. Già al primo impegno di Verona, contro scaligeri per nulla incontenibili, al vantaggio bolognese di Sansone su rigore ha fatto seguito un recupero facile di Veloso e non si è riusciti poi a sfruttare la superiorità numerica dopo l’espulsione di Dawidowicz avvenuta al 13’.

Discorso simile nel ko casalingo con la Roma, arrivato al 93’, coi giallorossi in 10 per l’espulsione di Mancini dell’85’. Da dimenticare poi il rigore di Sansone in casa del Genoa spedito sul palo con un’esecuzione spettacolare che ha fatto infuriare tutti. Se Mihajlovic fosse stato in panchina Sansone avrebbe vissuto momenti molto difficili ma quasi certamente non avrebbe mai pensato di battere così il penalty. Altra nota dolente è relativa alla sconfitta al Dall’Ara con l’Inter che è maturata su rigore al 91’ quando tutto faceva presagire un validissimo pareggio. Per fortuna in alcune occasioni la storia si è ripetuta a favore del Bologna, come nell’ultima trasferta a Lecce in cui ha retto all’assalto dei salentini dopo essersi illuso, raggiunto il 3-0 al 66’, di aver vinto senza problemi. E’ un buon punto trovato anche quello di Parma grazie ad un rigore di Dzemaili segnato addirittura al 95’.

L’apertura della campagna acquisti di gennaio dovrebbe dare solidità e nuove velleità di alta classifica al Bologna che dopo Dominguez, su suggerimento pressante di Mihajlovic, punta ad una coppia di difensori e ad un attaccante di peso per dare sostegno al miracoloso Palacio che col trascorrere delle giornate potrebbe anche mostrare una tenuta limitata.

La cosa più difficile per chi si interesserà di mercato sarà non tanto l’acquisto di nuovi elementi che avendo una discreta dotazione economica a disposizione in qualche modo si trovano quanto la vendita di pezzi costosi “in sonno” a Casteldebole che non danno sicurezze e bloccano di fatto danaro che potrebbe essere impiegato molto meglio su giovani di avvenire o su ritocchi basilari per fare un salto di qualità. Saranno decisivi anche i recuperi di elementi che da mesi sono costretti a svolgere solo lavoro in palestra o differenziato per raggiungere il loro pieno rendimento fisico.

Una cosa è certa, nel girone di ritorno si vedrà un Bologna per molti aspetti più forte ed inedito che potrà contare su un Mihajlovic a tempo pieno a capo di uno staff che ha dimostrato già la sua validità (quando Sinisa era relegato in ospedale) ed un organico più forte e mirato ai futuri obiettivi rossoblù che, salvo sorprese, stando a quanto ha sempre detto Saputo, travalicherà i confini nazionali.

Giuliano Musi

About The Author

Related posts