Jéremy Menez è tornato a Parigi: i numeri con il Paris FC

Jéremy Menez è tornato a Parigi: i numeri con il Paris FC


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12 Aprile 2020 Alle 16:00

Jéremy Menez ha rimesso le radici a Parigi per concludere la carriera nel luogo che gli ha permesso di vincere trofei di fronte al proprio popolo. A 33 anni da compiere ha scelto questa volta il Paris FC, seconda squadra della capitale con il grande sogno di salire nella classe regina per giocare il derby contro il PSG.

Sogno spezzato nella scorsa stagione dal play-off perso contro il Lens e che per questa stagione resterà ancora nel cassetto a causa di un rendimento a dir poco deludente. La cessione di Wamangituka allo Stoccarda a campionato iniziato ha tolto ai parigini una doppia cifra alla voce ‘gol’. La dirigenza ha puntato quindi su Jéremy Menez gravandolo del compito di riscoprire feeling con la porta da subito. Un compito non banale non tanto per le pur buone doti del congolese quanto perché l’ex Roma e Milan veniva da un grave infortunio al ginocchio patito in Messico con la maglia del Club America. Ha firmato a fine settembre come una luce di speranza che illuminava un Paris FC partito con 2 punti nelle prime nove.

Menez ha saltato tutta la scorsa stagione e per lui rimettersi in discussione in Francia e in una città che conosce bene è stato un modo per scommettere su di sé e darsi la spinta verso l’alto in un momento difficile. Inizialmente, Bazdarevic lo ha schierato da trequartista in un 3-4-1-2 e il cambio modulo per esaltare le doti del numero 39 ha sortito l’effetto sperato.

Nonostante un dinamismo lontano da quello apprezzato in Italia a suo tempo, Menez ha indubbie qualità nello stretto e mantiene un livello tecnico apprezzabile. Attira il pressing degli avversari e ha ancora buoni spunti anche se è da calcio piazzato che punge: tre assist nelle prime cinque uscite TUTTI da corner. A beneficiare della sua precisione per ben due volte è Ousmane Kanté, secondo marcatore della squadra al pari di Menez con 4 reti dietro al solo Armand (7).

Putroppo, le incoraggianti premesse sono state spazzate via da due soli punti nelle successive 6 partite che hanno fatto ripiombare il Paris FC in fondo alla classifica. Bazdarevic ha cambiato sistema di gioco passando al 4-3-3 dopo la sfortunata sconfitta in coppa contro il Saint-Etienne. Menez gioca molto più vicino alla porta limitando i propri movimenti e favorendo i tagli di Pitroipa e Armand dall’esterno.

Ancora una volta il cambio funziona con l’ex PSG in rete 4 volte in 3 partite: in particolare, la rete segnata contro l’Ajaccio è simbolo del suo essersi calato nel ruolo di attaccante. Un inserimento rapace, un piatto preciso e rete che avrebbe meritato un bottino migliore della sconfitta rimediata contro l’Ajaccio in una partita da doppietta.

Possiamo dire che Menez sta cercando di portare la barca in porto con tutte le forze che ha. Il Paris FC, delusione assoluta di questa Ligue 2, sta navigando a vista, ma prima del lockdown ha raggiunto quantomeno il primo posto utile per la salvezza. Non è corretto parlare di salvatore della patria: Menez è comunque una versione light di sé. Non ha più il rapido spunto di un tempo e non potrebbe essere altrimenti. Sicuramente, però, è l’uomo in più di una squadra senza leader tecnici e il suo rendimento sta comunque facendo sperare i tifosi.

Servirebbero, senz’altro, almeno un paio di giocatori con cui Menez possa parlare la stessa lingua sul rettangolo verde. Il sogno della promozione in Ligue 1 e di giocare il derby contro il PSG potrebbe essere la ciliegina sulla carriera di un calciatore che ha raccolto meno di quanto il talento offriva.



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