La Gazzetta dello Sport, intervista al nostro Patron Massimo Zanetti

La Gazzetta dello Sport, intervista al nostro Patron Massimo Zanetti


Bologna, 30 maggio –

L’intervista del nostro Patron Massimo Zanetti, pubblicata oggi su “La Gazzetta dello Sport”

“Come prima cosa andrò a trovare i miei nipotini, ­ci racconta il numero uno della galassia Segafredo­.  Andrò da mia figlia che ha tre splendidi bambini e mi sono mancati moltissimo. Poi magari un giro in bicicletta, visto che in questi mesi ci sono andato spesso. Sono allenato…”.

E dello sport che cosa le manca di più?
“Mi mancano i grandi avvenimenti del ciclismo di primavera e le partite della Virtus. La Milano­ Sanremo e la partenza del Giro d’Italia soprattutto. Sono legato a queste corse della tradizione,ricordo ancora le telecronache di Adriano De Zan che mi emozionavano. Quelle erano date fisse sul mio calendario. So che torneranno tra agosto e ottobre. Bene. Sarò curioso di vedere come saranno quelle corse monumento lontane dalla loro collocazione classica. E fatemi dire che le nostre corse sono state penalizzate perché ancora una volta i francesi hanno fatto un po’ quello che han voluto. E glielo hanno lasciato fare. Spero che il nostro Vincenzo Nibali vinca subito. È un ragazzo d’oro, si stava preparando come mai e sarei personalmente felice che vincesse qualcosa di importante”.

Intanto Giulio Ciccone ha conquistato la prima edizione di “The Challenge of the stars”.
“Ho seguito la gara virtuale sulle pendenze dello Stelvio. Giulio è una forza della natura…Mi hanno detto che un giorno ha pedalato sui rulli lo stesso dislivello dell’Everest. Lui e Nibali sono una bella coppia. Orgoglioso di averli nella nostra squadra”.

E della sua Virtus Bologna che cosa ci dice? Come ha reagito all’annullamento del campionato?
“Ci sono rimasto male,sono molto deluso perché avevamo fatto una stagione spettacolare. Siamo stati sempre intesta alla classifica e con un fuoriclasse come Teodosic non ci ponevamo limiti. La squadra stava giocando davvero meglio di tutti. Ci hanno spento la candela in mano. Noi avremmo voluto concludere la stagione come sta cercando di fare il calcio e senza decidere in fretta avremmo potuto farcela. Ma la maggioranza delle altre squadre, tra le quali molte con problemi economici, era contraria e abbiamo dovuto adeguarci”.

Lei avrebbe voluto che venisse assegnato lo scudetto? Lo considera un campionato vinto?
“No,gli scudetti si vincono sul campo. Ma dentro di me resto convinto che avremmo fatto benissimo anche ai playoff. Non mi sono però piaciute certe battute di certi professionisti che hanno fatto rilevare la nostra sconfitta con la Reyer per un punto in Coppa Italia, ma in campionato abbiamo vinto noi sia a Bologna sia a Venezia. Ma lo ripeto, lo scudetto va assegnato solo alla fine di tutte le partite. Come nel ciclismo… è l’ultimo chilometro che conta”.

Il prossimo obiettivo è l’Eurolega?
“La Virtus merita di stare tra le migliori squadre d’Europa. È da tanto che ne parliamo, ero convinto che in questa stagione ci saremmo guadagnati il diritto a giocare la Coppa più importante. E non dispero. Resto fiducioso. Ho speranza”.

Come usciremo da questa emergenza? Cambierà il vostro impegno nello sport?
“È stato un periodo duro e le difficoltà economiche sono evidenti. La chiusura di bar, ristoranti e alberghi ha penalizzato anche noi, ma io resto ottimista. Un imprenditore ha l’obbligo di esserlo: ho circa 60 società in giro per il mondo e sono sicuro che ripartiremo.E il mio impegno nello sport non verrà meno,anzi se possibile farò ancora di più. Lo sport è il bello della vita”.

 


 

The interview of our President Massimo Zanetti, published today in “La Gazzetta dello Sport”.

“First I’m going to visit my grandchildren,” says the number one in the Segafredo galaxy.  I’ll go to my daughter who has three beautiful children and I missed them very much. Then maybe a bike ride, since I’ve been going there a lot these months. I’m trained…”.

And what do you miss most about sport?
“I miss the great events of spring cycling and the Virtus games. The Milano Sanremo and the start of the Giro d’Italia above all. I am tied to these traditional races, I still remember the commentaries of Adriano De Zan that moved me. Those were fixed dates on my calendar. I know they will come back between August and October. That’s good. I’ll be curious to see what those monument races will look like far from their classical location. And let me say that our races have been penalized because once again the French have done a little bit what they wanted. And they let them. I hope our Vincenzo Nibali wins now. He’s a golden boy, he was preparing like never before and I’d be personally happy if he won something important”.

Meanwhile, Giulio Ciccone won the first edition of “The Challenge of the stars”.
“I followed the virtual race on the Stelvio slopes. Giulio is a force of nature … They told me that one day he pedaled on the rollers the same height difference of Everest. He and Nibali are a nice couple. Proud to have them on our team”.

And what does Virtus Bologna tell us about him? How did he react to the cancellation of the championship?
“I was disappointed, I’m very disappointed because we had a spectacular season. We’ve always been head of the standings and with a champion like Teodosic we didn’t set any limits. The team was really playing better than anyone else. They blew out the candle in our hands. We wanted to finish the season the way he’s trying to do football and without deciding quickly we could have made it. But the majority of the other teams, including many with financial problems, were against it and we had to adapt.”

Would you have wanted to be awarded the Scudetto? Do you consider it a championship won?
“No, championships are won on the field. But deep down inside I remain convinced that we would have done very well in the playoffs too. However, I didn’t like certain jokes of certain professionals who pointed out our defeat against Reyer for one point in the Coppa Italia, but in the league we won both in Bologna and Venice. But I repeat, the Scudetto should only be awarded at the end of every match. As in cycling… it’s the last kilometre that counts”.

The next goal is the Euroleague?
“Virtus deserves to be among the best teams in Europe. We’ve been talking about it for a long time, I was convinced that this season we would earn the right to play the most important Cup. And I don’t despair. I remain confident. I have hope.

How will we get out of this emergency? Will your commitment to sport change?
“It’s been a hard time and the economic difficulties are obvious. The closure of bars, restaurants and hotels has also penalized us, but I remain optimistic. An entrepreneur has an obligation to be an entrepreneur: I have about 60 companies around the world and I’m sure we’ll start again. And my commitment to sport will not be lost, and if possible I’ll do even more. Sport is the beauty of life.”

 



Source link

About The Author

Related posts