Lask Linz, capolista in Austria e ora anti Manchester United

Lask Linz, capolista in Austria e ora anti Manchester United


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12 Marzo 2020 Alle 7:30

È difficile giocare in tutta Europa, ma finché ne ha la possibilità l’Uefa continua in barba ai vari protocolli di sicurezza. E così il Lask Linz si ritrova a giocare la più importante partita della sua storia senza tifosi nel suo impianto. Il Linzer Stadion sarà quindi desolatamente vuoto, senza i caldissimi tifosi bianconeri a supportare i ragazzi di Ismaël e la domanda sorge spontanea:”Ha senso andare avanti?”. La logica direbbe no, ma chi gestisce il calcio la pensa diversamente e allora cerchiamo di capire come gli altoaustriaci possono eliminare i Red Deviles.
Nel 2017 il Lask è tornato in Bundesliga dopo anni travagliati, fatti di enormi problemi finanziari e vari fallimenti e l’uomo della rinascita è l’attuale tecnico del Wolfsburg Oliver Glasner. Un tecnico con la capacità di adattare le sue idee di gioco alla squadra che si ritrova, e di questi tempi sembra un rivoluzionario. A Linz non ha mai abbandonato il 3-4-3 e da subito è arrivata la promozione in Bundesliga e al primo anno c’è stato il quarto posto valido per l’Europa League. Nella passata stagione la squadra si è migliorata ancora arrivando seconda e il tecnico è stato corteggiato dalla Germania e al Lask è arrivato Ismaël, un tecnico senza grandissima esperienza, ma che sta facendo vedere tutte le sue qualità. L’ex Wolfsburg è stato bravo a non volere toccare un modulo congeniale e ben oliato facendo organizzare tutto sempre a Peter Michorl, il vero cervello del centrocampo. Un giocatore dotato di grandissima visione di gioco e di un sinistro che sa sempre dove far arrivare il pallone. L’altro pezzo pregiato della squadra è l’imprendibile ala Thomas Goiginger, scoperto quasi per caso dal BW Linz, e che adesso fa gola a tanti in Europa ma che purtroppo ha rimediato un brutto infortunio nell’ultimo turno contro il Mattersburg. Saranno quindi Dominik Frieser e René Renner a dover farsi valere sulle fasce che hanno sempre dimostrato di essere l’arma in più per la capolista d’Austria.

Raguz dovrebbe essere preferito a Klauss in attacco, il grande fisico del giovane centravanti fatto in casa e la sua grande abilità nel giocare con la squadra l’hanno reso il numero nove titolare. Il terzetto difensivo Ramsebner-Wiesinger-Trauner dovrà far gli straordinari, ma il loro affiatamento fa stare tranqullli, anche perché alle loro spalle c’è una saracinesca chiamata Alexander Schlager. Il portiere classe 1996 sta dimostrando doti rare e poco comuni e chissà che una grande partita contro i Red Deviles non gli possa aprire definitivamente le porte del grande calcio.
Il Lask è dunque chiamato all’impresa, ma già la conquista degli ottavi di finale è stato un traguardo storico e ora gli austriaci non vogliono più fermarsi.



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