le 5 grandi vittorie nella storia dell’armata olandese

le 5 grandi vittorie nella storia dell’armata olandese


La storia dell’Ajax è ricca di successi e momenti importanti: ecco le 5 grandi vittorie in 120 anni di dominio naziole ed europeo.

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26 Aprile 2020 Alle 17:36

L’Eredivisie ha alzato bandiera bianca, abbandonando la competizione in corso a causa dell’emergenza coronavirus. L’Ajax, primo con l’AZ Alkmaar ma con la differenza reti a favore, ha visto sfumare l’occasione di poter alzare l’ennesimo trofeo in carriera. Nella sua storia, il club di Amsterdam, ha collezionato vittorie importanti, anche con larghi parziali che ne hanno sottolineato lo strapotere tecnico e tattico. Andiamo a conoscere i 5 grandi successi collezionati in questi 120 anni…

AJAX, LE 5 VITTORIE IMPORTANTI CHE NON SI DIMENTICANO

Ajax – Panathinaikos 2-0 (Champions League 1970-1971)

Partiamo con la gara che segnò la storia europea dell’Ajax: nella stagione 1970-1971, la società di Amsterdam riuscì ad alzare la prima Champions League della sua storia. Nei due anni successi, i biancorossi riusciranno ad inanellare altri due successi, raggiungendo il Real Madrid, unica formazione ad averne vinte 3 di seguito fino a quel momento. L’Ajax poteva vantare Michels, uno dei miglior allenatori in circolazione, oltre al fenomeno Johan Cruijff. Il tecnico, dopo aver centrato l’ennesimo trofeo disse addio all’Olanda per trasferirsi al Barcellona, lasciando il posto al vincete Kovacs. La gara contro il Panathinaikos, del capocannoniere Antonis Antoniadis, vide primeggiare i ragazzi di Michels grazie alle reti di Dijk e Haan ad inizio e fine partita. Il successo spianò la strada ad uno dei migliori Ajax della storia del calcio.

Ajax – Vitesse 12-1 (Eredivisie 1971-1972)

Dopo aver messo in cassaforte il primo successo in Champions e aver preso Kovacs come allenatore, l’Ajax prova a ripercorrere la stessa strada dell’anno precedente. I risultati furono perfino migliori con il triplete targato 1972 con Coppa dei Campioni, KNVB Beker e titolo d’Olanda in bacheca. Il successo in campionato fu strameritato con un domino assoluto dalla prima all’ultima giornata: l’Ajax collezionò ben 30 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta chiudendo a 63 punti con 8 lunghezze dal Feyenoord secondo. La classifica marcatori venne centrata sempre da Johan Cruijff con 25 realizzazioni delle 104 totali della squadra. 12 gol vennero siglati in una sola partita, l’ultima del torneo contro un Vitesse condannato alla retrocessione: i gialloneri vennero travolti ad Amsterdam con una goleada senza precedenti che ha stabilito il record di risultato più ampio degli ajacidi in Eredivisie. Cruijff chiuse con un poker, seguito da Neeskens e Dijk con una tripletta, Muhren e Hulsoff con un centro a testa. Il ko sottolineò il fantastico calcio intrapreso dall’Ajax che si confermò, anche l’anno successivo, come una delle più grandi squadre del mondo.

Ajax – Feyenoord 8-2 (Eredivisie 1983-1984)

Non potevamo dimenticarci della sfida più sentita dei Paesi Bassi, il Klassieker tra Ajax e Feyenoord: le due squadre si sono affrontate in tutte le competizioni nazionali fino a fare coppia fissa sia in Eredivisie che in KNVB Beker. Sono state 194 le sfide tra i club con gli ajacidi avanti con 87 vittorie rispetto alle 59 dei Rotterdammers: sono 48 le volte che il match non regalò un vincitore. Tra i tanti incontri, spicca l’8-2 che l’Ajax riuscì a rifilare ad un Feyenoord che, nonostante tutto, vinse il campionato. All’ultima giornata, i biancorossi di Rotterdam chiusero al primo posto con 6 lunghezze di vantaggio sul club di Amsterdam, preceduto anche da Psv. In un’annata un po’ magra, almeno la consolazione di strappare l’andata del Klassieker in campionato: fu protagonista Van Basten con una tripletta, seguito dalla doppietta di Olsen e dai singoli sigilli di Molenaar, Koeman e Boeve. Il Feyenoord collezionò la peggior sconfitta nel Klassieker nonostante la presenza di Cruijff con la maglia dei Rotterdammers: l’attaccante aveva effettuato in estate quello che venne visto come il tradimento più grave nella storia calcistica olandese.

Ajax – Lione 4-1 (Europa League 2016-2017)

Abbandoniamo i tempi passati e torniamo a quelli attuali: dopo il 1995, con la finale di Champions, l’Ajax sparisce dal palcoscenico europeo con anni di anonimato e con soddisfazioni da delimitare nel territorio nazionale. La risurrezione sui campi internazionali sembra lontana, fino all’arrivo di Bosz che riesce a costruire una rosa in grado di centrare la finale di Europa League, persa contro il Manchester United di Mourinho per 2-0. Nonostante la pesante sconfitta a 90 minuti dal sogno, l’ottimo cammino degli ajacidi segna l’inizio dell’era moderna con un nuovo Ajax rinato e pronto a riscrivere la sua storia europea. L’andamento fu abbastanza altalenante nella competizione, ma il 4-1 inflitto al Lione all’andata è una delle più belle partite regalate dal gruppo di Amsterdam: i francesi, favoriti per la vittoria finale, vengono travolti da un gioco verticale e letale che l’Ajax non regalava da tempo. Una doppietta di Traorè e i centri di Dolberg e Younes spianano la strada verso Stoccolma e blindano l’incontro di ritorno, perso per 3-1 con i francesi ad un passo dall’impresa. Un successo importante che ha risvegliato nell’Ajax la voglia di vivere quelle competizioni che hanno scritto la storia del club.

Real Madrid – Ajax 1-4 (Champions League 2018-2019)

Infine chiudiamo con una delle imprese più importanti degli ultimi anni: l’Ajax di Ten Hag che impressiona in Champions League, giungendo fino in semifinale dove il sogno viene interrotto da una rimonta in extremis del Tottenham. La cavalcata verso la gara contro gli inglesi è impressionante ed inizia con il Real Madrid agli ottavi, schiantato per 4-1, al Bernabeu, nella partita di ritorno (dopo il 2-1 totalizzato alla Johan Cruijff Arena). L’Ajax regala un calcio verticale, veloce, preciso e ricco di pressing con i blancos in balia dell’avversario: il tecnico ingabbia la formazione che aveva vinto le ultime 3 Champions giocate. Tadic, Neres, Schone e Ziyech chiudono i conti eliminando uno dei Real più forti degli ultimi 10 anni: il successo ha permesso all’Ajax di poter superare anche la Juventus ai quarti e di sognare la finale, negata dal pessimo secondo tempo nella gara di ritorno contro il Tottenham. Vincere contro i blancos è stato fondamentale per confermare il ritorno degli ajacidi nel calcio europeo che conta, con l’arroganza di poter insegnare ancora calcio.



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