Le cinque più belle trasferte della Roma in Belgio

Le cinque più belle trasferte della Roma in Belgio


La Roma ha sofferto più del dovuto nella gara di andata contro il Gent e l’1-0 finale non può lasciare del tutto tranquilli i ragazzi di Fonseca che saranno chiamati a una dura gara di ritorno. Il Belgio però è un terreno amico ai giallorossi e spesso e volentieri sono arrivati risultati positivi ed ecco a voi dunque cinque trasferte belghe favorevoli ai Lupacchiotti.

ANDERLECHT-ROMA 2-3 COPPA UEFA 1990-91
Nel 1991 la Roma era vicina a coronare un sogno europeo e la cavalcata in Coppa Uefa sarà sempre un pezzo di storia fondamentale giallorosso. Ai quarti di finale l’avversario fu l’Anderlecht squadra interessante che diede vari elementi alla nazionale belga al Mondiale di Italia ’90. Ottavio Bianchi però preparò le due gare nei minimi particolari e la qualificazione venne già archiviata nell’andata all’Olimpico dove i padroni di casa stravinsero per 3-0. Nel ritorno al Constant Vanden Stock la musica non cambiò e il mattatore della sfida fu il tedesco Rudi Völler. Il biondo di Hanau trafisse in tre circostanze De Wilde replicando così il risultato dell’andata. Un calo di tensione nel finale fece segnare due gol della bandiera ai belgi con Kooiman e Lamptey ma il 2-3 mandò la Roma in semifinale e quella Coppa sfuggì solo nell’ultimo atto contro l’Inter.

EENDRACHT-ROMA 0-0 COPPA UEFA 1995-96
Nel secondo turno di Coppa Uefa del 1995-96 la Roma venne messa contro una squadra poco conosciuta come l’Eendracht di Aalst. La piccola città fiamminga viveva un sogno a occhi aperti, ma purtroppo in casa era costretta a giocare a Bruxelles nello stadio dell’Anderlecht in quanto in seimila posti del Pierre Cornelis erano davvero troppo pochi. L’andata venne giocata all’Olimpico e la qualificazione venne messa subito in cassaforte. La sfida non entrerà tanto nella storia per il 4-0 finale ma perché il poker venne calato da un giovane Francesco Totti che segnò così il suo primo gol continentale. Nella gara di ritorno Mazzone fece ampio turn over e cercò di far risparmiare quante più energie possibili alla sua squadra che si accontentò dello 0-0, in mezzo a una tremenda nebbia, ottenendo così un tranquillo passaggio del turno.

GENK-ROMA 0-1 CHAMPIONS LEAGUE 2002-03
La stagione 2002-03 fu tra le più complicate della storia della Roma soprattutto in Serie A dove disputò un campionato altamente deludente. In Champions la storia non era partita nel migliore dei modi con il Real Madrid che aveva passeggiato per 0-3 all’Olimpico e i giallorossi che non erano andati oltre lo 0-0 ad Atene con l’Aek. Per rimettere in ballo la qualificazione era necessaria una vittoria nella terza gara in Belgio contro il Genk. Capello partì prudente con il suo 4-4-2 classico con Totti e Batistuta in attacco e la sorte sembrò essere dalla parte dei giallorossi quando dopo soli dieci minuti il portiere Moons deviò con le mani fuori dall’area una conclusione di Totti. Per l’arbitro fu cartellino rosso, ma la superiorità in campo non si vide. La gara fu equilibrata e Antonioli fu chiamato più volte a intervenire. A dieci minuti dalla fine ecco per il gol partita e a confezionarlo furono due panchinari d’eccellenza. Montella cercò di entrare in area ma venne fermato e sulla respinta da fuori area intervenne Antonio Cassano che di testa mise nella porta sguarnita il decisivo 0-1 finale. Come accadde a Totti anche per il talento di Bari Vecchia la prima rete europea arrivò contro una squadra belga.

BRUGGE-ROMA 1-2 COPPA UEFA 2005-06
Dopo le difficoltà iniziali l’arrivo di Luciano Spalletti aveva dato nuova linfa vitale all’ambiente romanista e mentre la squadra si avviava a compiere le favolose undici vittorie consecutive, nei sedicesimi di Coppa Uefa avveniva lo scontro con i belgi del Brugge. I nerazzurri erano stati retrocessi dalla Champions League e volevano rifarsi. L’andata venne giocata in Belgio ma la Roma ci arrivò carica e concentrata e fu anche fortunata a sbloccare il risultato nel primo tempo grazie a un autogol di Vanaudenaerde. L’ex promessa del Real Madrid Javier Portillo riuscì a pareggiare nella ripresa ma l’inatteso uomo copertina e vittoria fu Simone Perrotta che trafisse Stijnen su assist di Mancini e diede così il successo ai giallorossi. Con l’identico risultato la squadra della Capitale ottenne il pass per gli ottavi di finale, ma contro il Middlesbrough si interruppe il sogno europeo.

GENT-ROMA 1-7 EUROPA LEAGUE 2009-10
Quella di stasera non sarà la prima trasferta in casa del Gent per i giallorossi, infatti la memoria torna all’estate del 2009 quando la Roma dovette giocarsi il terzo turno preliminare di Europa League. Non di certo il palcoscenico più prestigioso, ma comunque si trattava di un passaggio fondamentale per accedere alla fase a gironi. Il gran caldo romano e la scarsa preparazione potevano giocare un brutto tranello anche se all’Olimpico i ragazzi di Spalletti riuscirono a ottenere un ottimo 3-1. Buon risultato ma che di certo doveva far stare attenti anche per la gara di ritorno. Il Gent partì fortissimo ma non riuscì a battere Artur e a salire in cattedra fu Francesco Totti. Il capitano della Roma realizzò una tripletta e fornì l’assist per il primo dei due gol di De Rossi. Smolders rese meno amaro il passivo ma nel finale ci fu gioia pure per Ménez e Okaka e questa volta l’1-7 finale era a favore della Roma.



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