Le difficoltà dell’Arsenal e un Europa sempre più lontana

Le difficoltà dell’Arsenal e un Europa sempre più lontana


La ripresa dell’Arsenal è stata piuttosto complicata: due sconfitte consecutive, tre infortuni e una corsa verso l’Europa League compromessa.

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24 Giugno 2020 Alle 16:00

Due sconfitte consecutive (contro Manchester City e Brighton), cinque goal subiti, tre infortunati, un gioco che stenta a decollare e la corsa verso l’Europa League sempre più complicata. I primi centottanta minuti dell’Arsenal post ripresa sono stati decisamente difficili con Arteta chiamato a compiere una vera e propria impresa se vuole portare la sua squadra al sesto posto distante quattro squadre e sei punti. Il calendario dei Gunners (dovranno affrontare Sheffield, Wolves, Leicester, Tottenham e Liverpool) rende tutto ancora più problematico. In attesa che Aubameyang e compagni tornino in campo, cerchiamo di analizzare le difficoltà dell’Arsenal.

Arsenal, una squadra senza equilibrio

Le uniche note positive dell’Arsenal, in questa stagione, sono il portiere e la coppia d’attacco. Se però Leno subisce un grave infortunio e il duo Aubameyang-Lacazette fatica a trovare la giusta condizione, ecco che ai Gunners non resta nulla di positivo. Partiamo dal reparto difensivo dove la figura di David Luiz, il giocatore che dovrebbe guidare l’intero reparto, sta vivendo una stagione da incubo e l’ultima prestazione, contro il Manchester City, ne è la piena dimostrazione. Il problema, però, non è solo il brasiliano dal momento che anche i suoi compagni di reparto non garantiscono l’affidabilità necessaria per competere ad alti livelli.

La difesa è si sicuramente il reparto maggiormente in difficoltà ma anche in mezzo al campo i Gunners presentano più di qualche problema; il reparto, infatti, non ha un elemento su cui basarsi con Ceballos discontinuo, Guendouzi non ancora pronto nel prendersi sulle spalle la squadra e la coppia Torreira-Xhaka fermata da problemi fisici. Ci sarebbe Ozil ma il tedesco sembra essere fuori dal progetto del club. Da qui a fine stagione Arteta dovrà inventarsi qualcosa per riuscire a dare al centrocampo una precisa identità. Passiamo ora agli esterni offensivi; in questo reparto il club ha giocatori di qualità ma troppo giovani per una squadra obbligata a puntare alle prime quattro posizioni.

Difesa, centrocampo, esterni offensivi: questi i i problemi che rischiano di far stare l’Arsenal fuori dalla prossima Europa League. Il problema dei Gunners è che, essendo stati eliminati dall’Olympiakos, hanno solo il campionato come via per non restare fuori dal discorso europeo. Al momento, però, pensare ai ragazzi di Arteta nelle prime sei è veramente complicato.



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