Le retrocessioni clamorose della storia della Liga

Le retrocessioni clamorose della storia della Liga


L’Espanyol scende clamorosamente in Segunda Division, andiamo alla scoperta delle altre retrocessioni storiche avvenute in Spagna.

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10 Luglio 2020 Alle 18:00

Tra le retrocessioni degli ultimi anni, quella dell’Espanyol è senza dubbio la più clamorosa. La squadra catalana non retrocedeva da quasi 30 anni (stagione 1992/93) ed era diventata una certezza della Primera Division. Questa retrocessione arriva a inaspettatamente per i soldi investiti dal club perico e per l’ottima stagione dell’anno passato, conclusa con la qualificazione in Europa League. Qui però non leggerete della peggior stagione della storia dell’Espanyol (cliccate sul link), ma delle retrocessioni più clamorose avvenute in Liga finora.

La stagione 1985/86 rappresenta il punto più basso della storia del Valencia, l’unica retrocessione in Segunda in più di ottanta anni di militanza in Primera Division. In quella Liga dominata dal Real Madrid di Hugo Sanchez (pichichi della Liga), fu Alfredo Di Stefano a condurre il Valencia in Segunda, poiché subentrato a Oscar Valdez alla 23a giornata. Di Stefano non riuscì a salvare i pipistrelli, nella cui rosa figuravano l’attuale allenatore Voro e Quique Sanchez Flores. L’anno seguente l’allenatore blanco riportò il Valencia in Primera centrando il primo posto nella serie cadetta.

  • Atletico Madrid, Betis e Siviglia – 2000
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Sarebbe oggi impossibile immaginare una Liga senza Atletico Madrid e le due di Siviglia. La Primera Division 1999-00 dimostrò che vent’anni fa tutto era possibile. Il Deportivo vinse l’unico titolo della sua storia, trascinato dalle reti di Roy Makaay,  Salva Ballesta trionfava inaspettatamente c0me Pichichi per i 27 gol con la maglia del Racing Santander.

– Era l’Atletico di Claudio Ranieri e Radomir Antic, l’Atletico delle 24 reti in campionato di Hasselbaink. I colchoneros di 20 anni fa vanno considerati un lontano parente di quelli odierni. Dopo la retrocessione infatti impiegarono due anni per tornare in Liga, ma forse era uno step necessario per dare inizio a quella rivoluzione ce li ha resi ora tra le più grandi squadre di Spagna e del mondo.

– Discorso analogo a quello dell’Atletico per il Siviglia che dopo il saliscendi di fine ani ’90, concluso da quest’ultima retrocessione, conoscerà stabilità e gloria europea. Il Betis dovrà invece soffrire altre due retrocessioni in Segunda dopo quella del 2000 ma, tornato in Primera la stagione successiva, inizierà un percorso che lo porterà a giocare la Coppa Uefa e a trionfare in Copa del Rey nel 2005.

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Incomparabili i primi anni 2000 con i primi anni 2010 per il Deportivo. Nel decennio iniziale del XXI secolo la squadra galiziana aveva trionfato in Liga, in Copa del Rey e raggiunto le semifinali di Champions League. Quando si parlava invece di costruire un SuperDepor, è arrivato lo scivolone in Segunda, a cui son seguite altre due retrocessioni. La finale play-off persa lo scorso anno ha avuto un contraccolpo su tifosi e giocatori del Deportivo che oggi devono guardarsi dietro e stare attenti a un eventuale retrocessione in Segunda B.

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La stagione 20111-12 è una parentesi sfortunata nell’ultimo decennio del submarino amarillo. Retrocesso con una squadra tutt’altro che da retrocessione, il Villarreal si è poi saputo ricostruire affidando la panchina a un ottimo Marcelino diventato poi celebre a qualche chilometro da Vila-Real.



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