Leonardi Balerdi, fuga da Dortmund per la nazionale?

Leonardi Balerdi, fuga da Dortmund per la nazionale?


Leonardi Balerdi, talento coccolato da Scaloni ma non valorizzato dal Borussia Dortmund. Può essere la grande occasione di mercato

Fosse restato al Boca, avremmo avuto il centrale della nazionale per i prossimi dieci anni“, parola di Lionel Scaloni. L’oggetto del suo discorso è Leonardo Balerdi, uno dei difensori più promettenti del panorama argentino che però dopo il suo salto in Europa ha dovuto fare i conti con il poco minutaggio che gli ha concesso Favre nel Borussia Dortmund. Una frenata alla crescita, un ostacolo per quello che in patria è considerato il futuro dell’Albiceleste, ma che al momento non ha i suoi spazi al BVB: mai titolare in tutta la stagione, utilizzato principalmente in questo post-sosta, ma solamente per degli spezzoni minimi nel finale di partite già archiviate.

Ed è un grosso spreco per tutti: per il Borussia Dortmund, che ha strapagato un giocatore che di fatto Favre non vede come centrale (tanto che le ultime presenze le ha fatte per quei pochi minuti da mediano); per Balerdi stesso che non riesce a esprimere il suo potenziale; e anche per il calcio argentino, giunto a una crisi generazionale per quanto riguarda i centrali di difesa, tanto da non avere un vero e proprio titolare fisso da affiancare a Otamendi per la difesa a quattro.

balerdi boca

ALEJANDRO PAGNI/AFP via Getty Images

Alla scoperta di Leonardo Balerdi

La cessione di Balerdi è stata una delle più dolorose del Boca Juniors degli ultimi anni: su questo centrale classe 1999 alla Casa Amarilla erano pronti tutti a scommetterci, ma l’azzardo più importante è arrivato da fuori, quando il Borussia Dortmund si è presentato con 18 milioni per portarselo in Europa, senza di fatto vederlo in prima squadra, se non per cinque partite di campionato. Come caratteristiche parliamo di un centrale completo, di alta statura ma non ingombrante fisicamente, tanto da avere anche un buon passo sul lungo.

Adatto teoricamente sia a fare il centrale di destra a tre che il marcatore classico a quattro, per quanto come già detto, Favre lo abbia utilizzato da mediano in queste ultime settimane. Un profilo che manca al calcio argentino, che oggi fa affidamento su un difensore di grande elevazione ma di certo non muscolare come Otamendi, e che avrebbe bisogno di centimetri abbinati a una discreta tecnica di base come quella di Balerdi.

Jose Breton

Il futuro lontano da Dortmund

Chiaramente un talento che ha addosso gli occhi di Scaloni difficilmente si accontenterà di questo ruolo da gregario quando ha la possibilità di farsi vedere in altri contesti. Anche perché la concorrenza non è certamente superiore a lui in rosa, ma per gli schemi di una squadra basata su determinate caratteristiche, l’allenatore svizzero preferisce affidarsi ai suoi fedeli. D’altronde le pressioni del Ct argentino sono tante: la volontà è che i talenti trovino spazio il più possibile, al punto che si era dichiarato preoccupato persino del passaggio di Lautaro al Barcellona, che avrebbe potuto ridurre il suo minutaggio.

Ecco che Balerdi diventa dunque un’occasione di mercato per tante squadre: il colpo potrebbe essere di altissimo profilo, soprattutto per chi cerca un profilo giovane da lanciare. Le qualità sono indiscusse, il suo approccio con l’Europa però non ha portato i risultati sperati e ora si attende una nuova piazza per rilanciare quello che dovrebbe essere ‘il titolare dell’Argentina per i prossimi dieci anni’.



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