Lione, luci e ombre sulla forma dei francesi in vista della Juve

Lione, luci e ombre sulla forma dei francesi in vista della Juve


Manca davvero poco alla ripresa della Champions League, tralasciato temporaneamente il grande entusiasmo degli appassionati per la nuova formula del torneo, è giusto iniziare a capire come arrivano le avversarie delle italiane a questo appuntamento. Oggi tocca all’Olympique Lione, avversario della Juventus di Maurizio Sarri, che parte dal vantaggio di 1-0 grazie alla rete di Lucas Tousart che sarà assente nella gara di ritorno in virtù del suo passaggio all’Herta Berlino.

L’astinenza da rettangolo verde durata ben 4 mesi ha certamente minato le certezze di tutte le squadre francesi, al punto da non far reputare più impossibile neanche un’impresa dell’Atalanta conto il PSG. Prima del lockdown la squadra di Rudi Garcia veniva da un trend di 8 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta nelle ultime dieci partite, perdendo solo contro i parigini nella semifinale di Coppa di Francia per 5-1 appena sei giorni dopo l’andata contro la Juventus. L’OL ha tenuto in ritmo gara i suoi calciatori disputando quattro amichevoli a Luglio prima della finale di Coupe de la Ligue ancora contro il PSG.

Lione

Rudi Garcia non si è espresso positivamente dopo la vittoria contro il Nizza per 1-0 nella prima giornata del trofeo Veolia, né ha massacrato i suoi giocatori a mezzo stampa per il 2-0 subito dai Rangers Glasgow nello stesso torneo amichevole, ma si è rammaricato di non aver arrotondato il punteggio nella vittoria contro il Celtic. Il 2-1 finale non è stato digerito dall’ex Roma a causa dei troppi gol sbagliati e di una performance sottotono a livello di intensità:

“Il risultato finale non doveva essere 2-1, abbiamo avuto diverse occasioni per segnare e dovevamo chiudere prima la gara. L’obiettivo era vincere e ci siamo riusciti, ma non siamo riusciti a mantenere i ritmi giusti per tutta la durata del match, abbiamo avuto una specie di crollo. A un certo punto eravamo come addormentati e impigriti e questo non dovrà più accadere, se non vogliamo rischiare di rovinare l’intera stagione. Contro il PSG nella finale di Coppa o contro la Juventus in Champions, non potremo permetterci questi atteggiamenti”.

 

La buona notizia, però, arriva dal recupero di Memphis Depay e dalla buona prestazione offerta contro il PSG nonostante la sconfitta ai rigori. L’olandese, dopo l’infortunio al legamento crociato subìto nella maledetta partita del 15 Dicembre contro il Rennes in cui ha subito lo stesso infortunio anche Reine-Adelaide, aveva segnato 14 gol e 2 assist nelle sue uniche 19 partite della stagione dimostrandosi ancora una volta imprescindibile. Quella notte ha obbligato Rudi Garcia a ricercare alternative diverse sulla trequarti senza due tra gli uomini di maggiore estro in rosa: gli arrivi di Bruno Guimaraes in regia e Toko-Ekambi in avanti sono serviti a quadrare il cerchio in una maniera diversa da come era stata impostata la rosa, ma si sono rivelati comunque efficaci. Nella notte di sabato, Memphis Depay ha giocato 80 minuti e disputato un buon primo tempo nel quale ha reso la vita impossibile a Kurzawa nei primi minuti sfruttando un paio di traccianti di Marçal per trovarsi uno contro uno.

 

Oltre all’approccio offensivo, Rudi Garcia ha modificato anche quello difensivo passando in pianta stabile al 3-1-4-2 con Denayer e lo stesso Marçal ad aprire il campo e prendersi qualche metro in avanti e una sorta di ‘doppio regista’ con Andersen al centro della difesa e il citato Bruno Guimaraes in regia con buone doti anche in fase di copertura. L’assetto è sembrato funzionare anche contro il PSG con Caqueret o Thiago Mendes che possono aiutare il regista in ripiego. Fondamentale la posizione di Aouar, utile a coprire la fascia che si propone in avanti, ma anche nell’inserimento centrale a servizio di Depay e Dembelé. In questo modo, Garcia ne sfrutta tutta la poliedricità e può essere un’arma in più contro la coppia Bonucci-De Ligt, non facile da affrontare uno contro uno.

La Juventus impone cautela anche, e forse soprattutto, per la presenza di Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha nel solo Denayer un ostacolo fisico per mole e cattiveria agonistica: l’ex Samp Andersen e Marçal dovranno prestare molta attenzione quando se lo ritroveranno vicini. Da non sottovalutare, poi, la manovra di Sarri sugli out, volta a stanare i terzini e cercare la profondità. Léo Dubois ha caratteristiche difensive spiccate e sicuramente venderà cara la pelle, ma i dubbi si insinuano quando si guarda sull’altra fascia con Cornet decisamente offensivo: Rafael potrebbe prenderne il posto.

Difendere un vantaggio è certamente comodo, ma servirà comunque una grande prestazione per intimidire la Juventus e rubarle un posto nelle prime 8 d’Europa. I bianconeri hanno sfruttato le ultime partite per rifiatare e inserire qualche giovane e, questo, può essere un ostacolo per i francesi che hanno rincorso la miglior forma fisica con alterne fortune.



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