MANITA ROSSOBLU’
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MANITA ROSSOBLU’

Domenica 15 dicembre il Bologna è di scena sulla pelouse dello stadio Renato Dall’Ara, opposto ai nerazzurri dell’Atalanta. La partita che questa settimana prendo in esame è quella relativa alla stagione 1967-68, giocata il 7 gennaio 1968 in un stadio immerso in un paesaggio polare.

Dodicimila persone, tra cui il sottoscritto, gremivano gli spalti imbiancati da una neve che aveva cominciato a scendere due-tre ore prima dell’incontro, ciononostante il terreno era in condizioni discrete.

Le due formazioni erano appaiate in classifica e, mentre l’Atalanta era in formazione tipo, il Bologna era in formazione di emergenza. Mancavano ai rossoblu quattro elementi di prestigio: Haller, Clerici, Bulgarelli, Ardizzon. Mancanze che, forse per l’effetto neve, il Bologna sembrò non risentirne, oppure fu stato toccato dalla grazia della dea bendata. I giocatori si trovavano benissimo, dialogavano in attacco come non facevano da molto tempo; ognuno dava il meglio di se. Ne fece le spese Zaccaria Cometti, da Alzano Lombardo (BG), portiere della Dea, che festeggiò il suo trentunesimo compleanno piuttosto amaramente, sommerso da ben cinque reti

Il gioco messo in mostra dalle due squadre fu molto bello, compatibilmente col terreno e con le condizioni atmosferiche, sia nel primo che nel secondo tempo. La seconda parte della gara fu contrassegnata da azioni più vivaci, grazie anche alla neve che scendeva molto più blandamente. Inoltre fu molto corretta e il giovane arbitro Enzo Barbaresco, alla sua seconda presenza in Serie A, poté dirigerla in modo tranquillo.

In avvio di gara il Bologna si presentò un poco teso, i contrasti sulla neve erano rischiosi e stentava a trovare il ritmo gara. All’8’ Pace crossava per Pascutti che però alzava sopra la traversa. Al 10’ Bertuolo atterrava pace ai venticinque metri. Punizione. Tentorio con una lunga rincorsa sparava un siluro che si infilava nel sette alla sinistra di Cometti. Gran gol, inutile il tentativo di parata. L’equilibrio era rotto ed il Bologna attaccava con maggiore autorità. Al 18’ Tentorio effettuava un lancio di cinquanta metri, Nodari scivolava e lasciava che la palla arrivasse a Perani, Marino vinceva un rimpallo con Cella e di sinistro, sull’uscita alla disperata di Cometti, metteva in rete (2-0). Al 25’ piccola reazione degli orobici con duetto Cella-Nodari con cross per l’accorrente Rigotto che falliva clamorosamente per due volte il gol. L’Atalanta cercava di organizzarsi ma era sempre il Bologna a tenere in pugno la partita. I contropiedi rossoblu imperniati su uno scatenato Bruno Pace erano sempre molto pericolosi. Al 32’ una sua azione veniva deviata a fatica, in angolo, dal portiere ospite. Al 34’ Pace crossava dalla destra su Fogli e questi in contro balzo, mentre stava scivolando, colpiva la palla che si infilava molto velocemente nell’angolino a sinistra di Cometti (3-0). L’Atalanta tentava una sterile reazione con tiri di Bertuolo, 27’ fuori di lato, e di Rigotto, 39’ alto sul fondo. Al 44’nuova azione vincente dei petroniani: scattava Perani lanciato da Tentorio, da Marino la palla passava a Turra che dialogava con Pascutti, triangolo tra i due e Turra scodellava un pallone dolcissimo per il piede sinistro di Ezio. Una botta al volo ed il 4-0 era scritto.

Nella ripresa il Bologna manteneva il controllo del gioco, azioni meno veloci e quindi più precise nelle geometrie, che il pubblico dimostrava di gradire con scroscianti applausi. Al 77’ si assisteva al quinto gol rossoblu: Turra lanciava sulla sinistra a Pace, questi si spostava, usciva dall’area, crossava molto bene e Pascutti, appostato al centro dell’area, agganciava di destro e depositava il pallone in rete.

Che dire, la Befana (Epifania) aveva portato un bel regalo ai tifosi rossoblu: aveva miracolato, almeno per una gara, il Bologna.

 

BOLOGNA–ATALANTA 5-0

Reti: Tentorio11’, Perani 18’, Fogli 33’, Pascutti  57’, Pascutti 77’.

BOLOGNA: Vavassori, Roversi, Furlanis, Guarneri, Janich, Tentorio, Perani, Turra, Pace, Fogli, Pascutti. – All. Viani.

ATALANTA: Cometti, Poppi, Nodari, Tiberi, Cella, Bertuolo, Novellini, Salvori, Savoldi I, Dell’Angelo, Rigotto. – All. Tabanelli.

Arbitro: Barbaresco Enzo di Cormons.

 

Lamberto Bertozzi

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