Navas protegge il PSG: che fatica contro il Nantes!

Navas protegge il PSG: che fatica contro il Nantes!


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4 Febbraio 2020 Alle 23:34

Una vittoria sudata e molto in discussione nella ripresa quella del PSG in casa del Nantes. Il 2-1 finale è una manifestazione di scarsa concretezza offensiva, ma soprattutto della grande solidità di Keylor Navas. Il portiere ex Real, ha dimostrato in più occasioni quanto sia affidabile durante il forcing dei Canarini.

Non si interrompe, quindi, la tragica serie di sconfitte che arrivano ora a 5 nelle ultime 6 per i ragazzi di Gourcuff. Non solo, con la sconfitta di oggi il Nantes ha perso 15 delle ultime 16 partite di Ligue 1 contro il PSG: la vittoria era arrivata soltanto lo scorso 17 Aprile.

Gara a due facce con un primo tempo molto prevedibile e una ripresa molto equilibrata in cui, forse, il Nantes avrebbe meritato l’affondo. Il dominio territoriale degli ospiti nei primi 45′ è netto e i padroni di casa optano per una linea difensiva molto compatta con Bamba e Blas costretti a coprire più metri dell’out di competenza rispetto a quanto non siano abituati a fare.

Kylian Mbappé, dopo il litigio con Tuchel, ha dimostrato di voler mettere la propria firma nel tabellino sin dai primi minuti. Il pallonetto tentato al quarto d’ora è troppo alto, ma mette in risalto la consueta rapidità del francese quando si tratta di ricevere le verticalizzazioni di Di Maria. Da sottolineare in quest’azione, l’ottima sponda di prima di Mauro Icardi che toglie un tempo di gioco agli avversari. Icardi che questa sera ha interrotto la serie di 6 partite senza gol deviando il tiro a botta sicura del Fideo. Mbappé e Icardi, tuttavia, hanno anche sulla coscienza un paio di scelte importanti sbagliate che hanno contribuito a ridare coraggio al Nantes negli ultimi minuti.

Prestazione dolce-amara anche per Kimpembe. Capitano per una sera, ha giocato un’ottima partita fino all’errore che ha portato in rete Simon. Un rinvio mancato sul retropassaggio di Verratti che lascia in campo aperto l’attaccante dei Canarini per il 2-1 della speranza. Il classe ’95 macchia una prestazione che lo ha visto anche sfiorare il gol nel primo tempo con una bella testata da corner, salvata da Bamba sulla riga.

Unica sbavatura nel primo tempo per i ragazzi di Tuchel è l’errore grossolando di Kurzawa che, a 5 dalla fine, lascia il pallone al Nantes a pochi metri dalla porta per la conclusione di Simon (tra i più pericolosi). Un preludio all’ottima ripresa dei decimi della classe, guidati ancora da Ludovic Blas.

Il talento ex Guingamp ha preso iniziativa e condotto buone azioni abbassandosi per raccogliere il pallone e tentando cambi di gioco più da regista che da ala. Subito dopo la rete di Kehrer, su cui forse Petric poteva fare di più, il classe ’97 parte in azione personale impensierendo Keylor Navas nella prima di tante parate. Il tacco volante per Louza a dieci dalla fine ha del poetico e solo il muro parigino ha evitato che prendesse forma uno dei più bei assist della stagione.

Prima di passare all’MVP di serata, è giusto parlare di Marco Verratti. Altra prestazione importante per l’abruzzese che ha disegnato le geometrie della mediana parigina con belle verticalizzazioni, utili all’inserimento di Mbappé e Di Maria. Sarabia ha solo sfiorato uno di questi filtranti sbagliando una rete che avrebbe chiuso a doppia mandata questa partita. Importante anche la fase difensiva dell’italiano che, a parte qualche eccesso di foga, ha dimostrato di esserci.

Keylor Navas si prende la palma di migliore in campo bloccando Simon ed Emond negli ultimi minuti. I parigini sono apparsi sotto tono e molto appagati al punto da mostrare il fianco ai gialloverdi. L’attenzione di Navas ha permesso al costaricano di leggere le iniziative altrui ed uscire con grande tempismo in un paio di occasioni. Sono 3 punti che lo esaltano più di qualunque attaccante.

Non può stare sereno Tuchel in quello che sarà il momento più delicato della stagione. Gli ottavi di Champions non sono così lontani e una vittoria così sudata non allontana i cattivi pensieri. La lite con Mbappé nella partita di sabato e i malumori dopo la festa di compleanno di Neymar, faranno alzare le antenne al tedesco chiamato a fare un grande mese di Febbraio.



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