Nemanja Maksimovic, pilastro del Getafe

Nemanja Maksimovic, pilastro del Getafe


Nel suo passato una squadra di Serie A. Chi è Nemanja Maksimovic e come si è trasformato in un punto fermo del Getafe di Bordalas.

Da possibile talento del calcio italiano a uomo di fiducia del Getafe dei miracoli di Bordalás. Nemanja Maksimovic, centrocampista serbo classe 1995, si sta affermando come uno dei migliori mediani della Liga Santandér 2019/2020. Che il ragazzo avesse del talento si era intuito già qualche anno fa, quando il Valencia lo acquistò dall’Astana con cui aveva un contratto in scadenza. Con i pipistrelli  non è mai riuscito a guadagnarsi lo spazio necessario per mettersi in mostra, spazio che ha trovato invece in provincia di Madrid, dove è un punto fermo da circa 18 mesi.

Ma cosa ha a che vedere Nemanja Maksimovic con l’Italia? Più o meno sette anni fa l’Hellas Verona aveva sorpreso tutti i grandi club prelevando il talento serbo dalla Stella Rossa per una cifra vicina ai 100.000 euro. Poi però, non potendo tesserarlo per ragioni legate al numero di extracomunitari, aveva optato per la soluzione Domzale NK, in Slovenia. Gli accordi con l’Hellas non vennero rispettati e il calciatore finì in Kazakistan, all’Astana.

Maksimovic al momento del gol nel secondo tempo supplementare contro il Brasile in finale del Mondiale U20
Fonte: FIFA.com

Maksmovic non era uno sconosciuto, e nel 2013 si trovava sui radar di club europei importanti. Campione dell’Europeo U19 (2013) e del Mondiale U20 del 2015 con tanto di gol in finale con il Brasile, il passo dall’Astana al Valencia si era rivelato più lungo della gamba. Il Getafe e Bordalás gli hanno restituito sicurezza per esprimersi al meglio. Ormai fa coppia da in mediana con Arambarri, con il quale c’è un’intesa naturale come ha rivelato lui stesso in un’intervista a Marca: “Giochiamo già da un anno e mezzo insieme. Ci copriamo a vicenda, è un grande compagno”. E in questo EuroGeta spiccano le sue qualità, che non si limitano alla forza fisica e all’altezza. Maksi è un calciatore intelligente dotato di un ottimo tocco di palla che in una squadra come il Getafe non può non spiccare.

Gol da tre punti a Son Moix contro il Mallorca nell’ultimo turno di Liga per uno che non gradisce l’etichetta di “squadra fallosa che non gioca bene a calcio” apposta spesso e volentieri agli Azulones: “Dicono che facciamo falli e perdiamo tempo però noi giochiamo il nostro calcio. Non siamo come ci dipingono a volte”. Il Getafe lo ha riscattato dal Valencia per 10 milioni di euro legandolo a Madrid con un contratto di cinque anni. La sensazione è che se dovesse incrementare ulteriormente il valore delle sue prestazioni potrebbe ritrovarsi ben presto lontano dal Coliseum. 

Nella magnifica realtà del Getafe si è intanto guadagnato un’Europa League da protagonista e un possibile posto in Champions nella stagione corrente. Il talentino serbo è maturato e, dopo aver visitato ed eliminato l’Ajax alla Johan Cruijff Arena, tornerà in Italia, a San Siro, nel paese in cui poteva esploder e in cui invece è stato solo di passaggio.

 



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