Pre match: Bologna Fiorentina

Pre match: Bologna Fiorentina

Il giorno della Befana andrà in scena il classico derby dell’Appennino. Alle ore 12,30, infatti, lo spezzatino che da anni sia Sky che Dazn, in collaborazione con la nostra amata Lega Calcio ci stanno proponendo, ci vede posticipare i tortellini in brodo e concentrare tutto il focus sul derby contro gli odiati viola.

Prima di parlare a cuore aperto di tutte quelle emozioni che questa partita “non normale”, per i vecchi ultras come me, fanno ribollire nello stomaco, volevo dare giusto qualche indicazione tecnica tornando per un attimo nei miei panni di giornalista. Prima di tutto partiamo con gli addii, un grosso in bocca al lupo a Mattia Destro, che ha già raggiunto il Genoa nella speranza di rilanciarsi e di rilanciare i liguri verso la salvezza. Su Mattia non vorrei spendere troppe altre parole, ma ho un pensiero ben preciso, nonostante Bologna l’abbia sempre amato e dalla curva Andrea Costa sia sempre arrivato forte il sostegno e l’incoraggiamento nei suoi confronti, credo che l’uomo prima che il prezioso giocatore, abbia vissuto più di ombre che di gloria, è stato potenzialmente uno degli attaccanti arrivati sotto le due torri più forti in assoluto, ma mai capace di diventare quel punto di riferimento per la squadra e per la sua testa, tanto è vero che, per un periodo, è stato seguito anche da un mental coach. Peccato davvero che neppure le cure di Sinisa abbiano sortito alcun effetto su di lui. Gli auguro, ovviamente, un grosso in bocca al lupo e spero davvero che il suo ritorno a Genova coincida con la sua vera rinascita, che purtroppo non è avvenuta a Bologna.

Un altro pensiero poi va alla nostra squadra che il tecnico serbo in panchina e soprattutto presente a Casteldebole agli allenamenti è riuscito con il suo carisma a risollevare con punti e sorrisi in classifica, in questa serie 2019-2020 che sembra come non mai cortissima, visto che il gap fra le squadre in particolare fra le ultimi in classifica e  quelle che le precedono poco sopra si è notevolmente ridotto, bastano due partite storte per finire invischiati nuovamente nelle sabbie mobili della lotta salvezza.

Buffo vedere anche come questo Bologna, produca tantissime occasioni da goal ma finalizzi ben poco, e a questo punto l’arrivo di Barrow (operazione da 12 milioni di euro complessiva) possa essere una soluzione a rinforzare la tesi che in questo Bologna con una delle peggiori difese del campionato l’attacco possa diventare davvero la migliore difesa, visto che al momento i nostri ragazzi con 27 reti in 17 partite sono l’ottava forza offensiva di questa serie A, e dunque ben venga anche un altro bomber di razza che possa dare il suo contributo, visto che per la legge della compensazione abbiamo anche una delle difese peggiori di questo torneo, infatti i numeri ci collocano impietosamente al terzultimo posto.

Dunque riponiamo fiducia anche qui sull’operato di Sabattini nel mercato di riparazione, con la personale speranza che arrivino almeno due colpi per questo reparto, almeno un terzino di fascia e un laterale per poter alzare un poco l’asticella del reparto e dare sicuramente più respiro a una panchina un po’ corta, soprattutto in caso di emergenza, come già avvenuto.

Ma venendo a domenica, il cuore della curva Andrea Costa darà sicuramente e come sempre una spinta in più alle maglie dei felsinei in campo.

I viola arrivano da un periodo negativo, che ha fatto saltare in aria anche l’allenatore Montella, al suo posto è subentrato Iachini, e a centro campo Pulgar, che a Bologna ha fatto bene, ma magari si poteva risparmiare quando è partito per Firenze la seguente affermazione: “Vengo a Firenze per fare il salto di qualità”. Non posso decidere io cosa possa riservagli la curva e il resto dello stadio, se non fossi diffidato, onore come sempre a tutti gli assenti ma allo stesso modo più presentI di alcuni che saranno presenti, insomma ci siamo capiti. Io lo fischierei e anche sonoramente, e sono anche molto dispiaciuto che per un cavillo burocratico di tesseramento non si potrà scontrare al centro del campo con il nostro nuovo acquisto argentino Dominguez, che dovrà fare scorrere così altri 7 giorni prima di esordire con la nostra maglia che portiamo tatuata sulla pelle.

I viola arriveranno in circa 2000 come sempre, spocchiosi e pieni di quella loro spiccata arroganza che la razza toscana sia la migliore, e loro i migliori dei toscani ovviamente.

Ma l’odio fra noi e loro è atavico, tanto che mi ricordo che da piccolo quando con mio babbo avevamo raggiungo il Franchi in macchina per paura di qualche rappresaglia al treno speciale (erano i tempi del biasta Testimoni di Geovani, l’ultima di campionato era il 18 giugno del 1989), poco dopo circolò la notizia che  il povero Ivan Dall’Olio  a soli 14 anni fu bruciato per quasi tutta la totalità del suo corpo e in particolare del suo volto, tanto da diventare un’unica piaga, da un vile attentato al treno speciale dagli ultras viola che prima avevano colpito i vagoni con un lancio interminabile di pietre, poi con delle molotov lanciate dal “Pitone”, il “Vizia” e il “Morto”, fortunatamente poi arrestati e  processati per direttissima. Tutto questo accadde nei pressi di Rifredi, periferia di Firenze, mentre i Mods e altri gruppi organizzati, una volta scesi dal treno, avevano messo a ferro e fuoco un intero quartiere nei pressi dello stadio, per vendicare questo atto tremendo e vile che sconvolse profondamente il popolo rossoblu. Da quella brutta storia che ha segnato per sempre la vita di Ivan, sono stati anni di dura e aspra rivalità campanilistica, accentuata molto prima da non simpatico corteo funebre, dove il morto era rappresentato da un ipotetico Bologna, ma la nostra rivalità contro di loro ha raggiunto i livelli di alto rischio quando nel campionato 1996-97, se non ricordo male, in un incontro di Coppa Italia in quel del Dall’Ara, ad un loro goal dal settore viola partì contro gli altri tifosi del Bologna assiepati nella San Luca un getto di razzi e altri oggetti simili.

Nel corso degli anni, fortunatamente, non si sono registrati altri episodi di violenza, e in superficie sembra che questo derby abbia poi perso l’animosità che l’ha sempre contraddistinto, ma per anni i vecchi capi dei vari gruppi dell’Andrea Costa hanno sempre cercato di ricordare attraverso sciarpe, adesivi e toppe varie che oltre a cesena, modena e juventus, non abbiamo rispetto per la tifoseria viola.

Certe ferite marchiate a fuoco non si possono dimenticare, non si può fare finta che il tempo le possa lavare e, certamente, mi auspico di cuore che certi gesti di violenza, che possono in qualche maniera mettere a rischio la vita di qualcuno, rimangano solo un ricordo da sbobinare dalle giovani leve che, a turno, ci chiedono o si chiedono perché noi di Bologna odiamo i viola, perché questi atti cosi vili e avvilenti non appartengono e non sono mai appartenuti al tifoso del Nettuno, neppure nei giorni più neri del tifo bolognese, al massimo sono volati due sani schiaffoni o cinghiate, ma nulla di più, perché a differenza dei toscani, viviamo di ben altri principi e ideali. Alla fine di questa gara che coincide anche con le fine di queste feste vedremo se a tavola potremmo comodamente sorridere davanti al nostro amato piatto di tortellini o se dovremmo inghiottire la ribollita fiorentina.

Un saluto a tutti e ricordatevi che un derby contro i viola non sarà mai come vuole la tradizione una gara come le altre!!!

Danilo Billi

Post source : https://danilobilli.blog/2020/01/05/mezzogiorno-di-fuoco-a-bologna-sono-di-scena-i-viola-ed-e-ancora-derby-dellappenino/

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