Un Milan in versione turbo mette in ginocchio un Bologna troppo molle

Un Milan in versione turbo mette in ginocchio un Bologna troppo molle

Una domenica, quella dell’Immacolata, ha portato al Dall’Ara molti bolognesi che, poche ore prima, come vuole la tradizione, avevano passato gran parte della giornata a casa a preparare l’albero di Natale, magari sognando di metterci già sotto un piccolo pacchetto regalo con la vittoria del Bologna sul Milan e che si sono dovuti semmai accontentare di un paio di Borghetti caldi, visto la temperatura siderale della giornata.

Il Bologna ritrova per la gioia di tanti il suo Sinisa in panchina,  pronto come sempre a richiamare e telecomandare i suoi giocatori da bordo campo, alla volte anche venendo rimproverato dagli assistenti di campo, per non rispettare le consegne sulla area tecnica di movimento, oltrepassandola.

Ecco, questa al momento è la fotografia che vogliamo salvare di questa partita.

Il Milan dopo Parma passa e passeggia anche sul Bologna che, dopo la grande vittoria conseguita a Napoli e la brutta prestazione mostrata in Coppa Italia a Udine, non è mai stato in partita.

Un antagonista che si è mostrato forte, attento, compatto e preciso fra le linee e nel giro palla, ma soprattutto una squadra pimpante, in grado di servire con continuità il suo attacco davvero esplosivo, quell’attacco che manca troppo al nostro Bologna, ma una squadra che sembra anche avere molta più verve dei nostri ragazzi che, secondo il mio punto di vista, hanno completamente sbagliato psicologicamente l’approccio alla partita.

Di sovente in questo campionato, con Sinisa lontano dal campo, erano capitati brutti momenti, e in molti avevano dato in parte la colpa all’assenza dell’allenatore a bordo campo, oggi però si è ripetuto questo tipo di gara anche con la sua presenza.

Segno sicuramente che il Milan in questo momento è più brillante del Bologna che, come non mai, deve resistere fino al mercato di gennaio, perché ha bisogno di ossigeno come un anziano che deve ritrovare un passo spedito.

Il Bologna ha bisogno di giocatori che arriveranno dal mercato invernale, in particolar modo come è sempre stato scritto da quando faccio parte di questa magnifica redazione, di un centro avanti puro che segni con costanza, visto che gli attaccanti laterali ci sono, ma manca l’uomo fisso che finalizzi.

Sotto tono anche il centrocampo, e le spinte sulle fasce laterali, mal’8 dicembre, forse, davvero il merito va più al Milan che mister Poli ha schierato perfettamente sullo scacchiere.

Si parte così con un monologo rossonero, sostenuto dalle ovazioni del solito spicchio di curva in San Luca preso d’assalto dalla Curva Sud milanista, al 13′ pasticcio di Tomiyasu vicino all’area di rigore, Piatek ne approfitta, entra in area e viene steso da Bani.

Dal dischetto lo stesso Piatek spiazza Skorupski e porta in vantaggio i rossoneri.

Il raddoppio è solo una questione di tempo, per una squadra che viaggia su altri ritmi di gioco e arriva al  32′.  Raddoppio di Theo Hernandez, con un bellissimo goal in stile Real Madrid.

Ma prima della ripresa anche il diavolo inciampa e ci regala l’illusione di rientrare in partita al 40′ con un autogol di Theo Hernandez

Calcio d’angolo di Sansone, Denswil non ci arriva ma alle sue spalle Theo Hernandez manda involontariamente in porta il pallone, sorprendendo Donnarumma.

Si va così all’intervallo con un Dall’Ara che riprende a cantare, nella speranza di vedere come sempre un altro Bologna, almeno sotto l’aspetto dell’intensità nella ripresa. Ma appena parte il secondo tempo, ecco uno scroscio di acqua gelata in pieno dicembre arrivare al 46′ dal piede mancino di Bonaventura, che firma un goal di classe che stacca e stracca il Bologna.

A questo punto il Milan sembra essere fino alla fine seriamente in possesso della gara, se non calare leggermente sul finale.

Il Bologna gioca tutto in avanti, ma alcuni uomini faro, tipo Palacio, sono un po’ spenti e il pressing solito non c’è. Arriva invece un meritato rigore a nostro favore che però, prima di essere assegnato, anche se netto ed evidente, deve essere rivisto a monitor dal var, è il minuto 82′ e Hernandez stende Orsolini in area e ci passa sopra, sul dischetto va Sansone e accorcia le distanze.

A questo punto, il Bologna tenta il tutto per tutto per cercare di rianimare una partita nettamente a favore del Milan e, infatti, neppure i 5 minuti di recupero ci restituiscono l’illusione del pareggio, anzi sono proprio i lombardi a sfiorare in più occasioni il quarto goal.

Bologna Milan 2-3, tabellino:

 

MARCATORI: 13′rig. Piatek, 32′T. Hernandez, 46′Bonaventura (M); 40′aut. T. Hernandez, 84′rig. Sansone (B)

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Poli, Schouten (46′Svanberg); Skov Olsen (78′Orsolini), Dzemaili (64′Santander), Sansone; Palacio. Allenatore: Sinisa Mihajlovic

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Musacchio, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie, Bennacer (70′Biglia), Bonaventura (79′Paquetà); Suso, Piatek, Calhanoglu (85′Castillejo). Allenatore: Stefano Pioli

ARBITRO: Chiffi di Padova

AMMONITI: Bani, Tomiyasu, Palacio, Santander (B); Bennacer (M)

Danilo Billi

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