uno a uno con il Leverkusen

uno a uno con il Leverkusen


Schick segna e salva il Lipsia dalla sconfitta con il Leverkusen; un pareggio che rallenta la corsa di entrambe le squadre.

La goleada del Bayern Monaco, le vittorie di misura di Dortmund e Monchengladbach rendevano ancora più interessante la sfida della Red Bull Arena. Il Lipsia aveva bisogno di un successo per tenere il passo dei bavaresi mentre il Leverkusen cercava la vittoria che gli avrebbe permesso di iscriversi definitivamente nella corsa al Meisterschale. E’ stata una gara intensa, decisa nel giro di soli tre minuti: prima Bailey, poi Schick hanno fissato il punteggio sull’uno a uno. Risultato difficile da digerire sopratutto per i ragazzi di Bosz le cui ambizioni di titolo terminano, probabilmente, oggi.

Schick non basta

Non è bastata l’ennesima buona prestazione di Schick (settimo goal in Bundesliga per l’ex Sampdoria) al Lipsia; i Roten hanno faticato contro una squadra brava a bloccare i punti di forza dei padroni di casa. I due esterni più Werner, infatti, sono stati limitati perfettamente dal sistema difensivo di Bosz; se a questo aggiungiamo una giornata non proprio positiva del numero undici di Nagelsmann ha portato ad un pareggio difficile da digerire. Il Lipsia si allontana dal primo posto e, nonostante ci siano solo tre punti di differenza, il Bayern sembra di un altro pianeta ma questo non deve impedire ai Roten di continuare a credere nel sogno Meisterschale.

Leverkusen, fine del sogno

Otto punti dal primo posto e il rammarico per aver subito il pareggio alla prima occasione dopo la rete del vantaggio. Il Leverkusen non è riuscito a portarsi a casa i tre punti ma, dal punto di vista della personalità, ha dimostrato una crescita importante; imporre il proprio gioco, per alcuni tratta del match, alla Red Bull Arena non è per nulla semplice. Segnale importante per Bosz che probabilmente non vincerà il titolo ma può sicuramente pensare di andare in Champions League.

Il Lipsia rallenta sul Bayern, il Leverkusen conferma il momento positivo ma dice addio al Meisterschale; l’uno a uno va bene a tutti tranne a Roten e Werkself.



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